Dove sono finiti i soldi degli agricoltori?

Pubblicata il 29 dicembre 2017

Vai alla sezione Economia e Lavoro »

Se un cane morde un uomo non è una notizia, ma, se un uomo morde un cane….
Sono ancora qua, stimolato da decine di agricoltori del nostro territorio. Che a due mesi dalle elezioni questo parlamento abbia deciso di non rispettare quel milione di agricoltori che si schianta la schiena nel nostro paese è cosa nota. Che se ne siano infischiati dei diritti di chi produce in modo sano il cibo per gli italiani è arcinoto. Che non si riesce a capire bene dove sia radicato in questi parlamentari il senso di comunità è palese.
Fin qui è il cane che morde l'uomo, proviamo a mordere il cane.

Questa mattina (giovedì 28 dicembre, ndr) mi sono mosso, assieme ad altri colleghi agricoltori, per capire come fare ad ottenere il fatidico certificato antimafia che ci consentirebbe di riscuotere onestamente dallo Stato, quanto ci è dovuto. Almeno per me non passa la retroattività del provvedimento, gli Onorevoli si sono comportati scorrettamente. A parte il fatto che non ci è dato sapere a quale Prefettura rivolgersi, se quella di residenza o se, eventualmente, quella dove sono ubicati i terreni coltivati, dopo esserci infilati, nel senso di esserci messi in fila, nelle Questure, siamo stati cortesemente dirottati alle Prefetture. Purtroppo questo provvedimento non è stato ancora illustrato e siamo stati invitati a chieder lumi dopo l'otto gennaio.
Evidentemente manca una circolare ministeriale, e chissà quale ministero dovrà emetterla, Grazia e Giustizia? Interno? Politiche agricole?

Però, mentre ci si domandava quanto tempo dovremo ancora perdere, alla faccia della semplificazione burocratica, un uccellino ci narra una strana storia. Personalmente non credo sia vera ma la racconto. Pare che dalle casse di Agea (Agenzia per le erogazioni dei contributi agli agricoltori), siano spariti nel nulla ben 600.000.000 di euro. Leggasi seicentomilioni di fondi destinati agli agricoltori. Pare che in parlamento sia stata istituita anche una commissione parlamentare di inchiesta.

Ora mettiamo in fila i fatti considerando la favola. Dalle casse degli agricoltori sparisce il malloppo. Per evitare figure da infami in campagna elettorale, ci si inventa una storiella dei certificati antimafia per prendere tempo. Del resto carissimi Onorevoli, sarebbe stata sufficiente l'iscrizione delle aziende agricole alla White List delle Prefetture e tutto era semplice.

Consideriamo ora i fatti senza favola. Il Parlamento legifera senza nemmeno consultare le organizzazioni di categoria che già sono soffocate dalla burocrazia, ignorano l'esistenza della White List delle Prefetture e con piglio renziano tiran dritto. Non pensano alle conseguenze economiche per gli agricoltori e all'iperlavoro per il personale delle Prefetture. A loro basta il risultato. Non pensano neppure che se il tutto necessita di un correttivo, loro sono a casa.

Personalmente propendo per i fatti senza Fola, ma come diceva qualcuno a pensar male spesso ci si azzecca, qualcuno può controllare che ci siano ancora i soldi degli agricoltori nelle casse di Agea?
Speriamo almeno che se non son spariti, i nostri euri non debbano tornare a Bruxelles perché non incassati.

C'è un Mago o una Fata che prende in mano questa sgradevole situazione in cambio di un cesto di frutta perché soldi non ne abbiamo più?

(Domenico Errani - Consigliere comunale a Imola per Liberi e Uguali)

Condividi questa notizia

facebook twitter linkedin google email
Tutte le sezioni
Notizie per località
Credits
Editore Xaiel srl
Via Rio Palazzi, 37
40026 Imola (BO)
direttore@leggilanotizia.it

P.IVA 02226881205
© Copyright 2011 Xaiel srl.
Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

Testata registrata presso il Tribunale di Bologna n.8167 del 16 marzo 2011. Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione n. 15545

Questo sito è interamente gestito con il CMS i-Plug
Realizzazione sito:
Punto Triplo Srl