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Titoli di Stato, perché scegliere il Portogallo

Pubblicata il 3 gennaio 2018

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Titoli di Stato, perché scegliere il Portogallo
Titoli di Stato, meglio puntare sui portoghesi. L'attesa per le prossime elezioni politiche in Italia crea tensione sul mercato italiano che si riflette in maniera molto diretta sui titoli di Stato.

Italia o Portogallo?
L'attesa per le elezioni politiche, annunciate per il 4 marzo, e la conseguente possibile necessità, da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, di procedere entro le prossime settimane – fine anno – allo scioglimento delle Camere crea una forte tensione sul mercato italiano, con conseguenze dirette sui titoli di Stato. La scorsa settimana si è chiusa con una sorta di vero e proprio testa a testa tra i titoli del Belpaese e quelli portoghesi, che beneficiano, invece, di un momento positivo. Le elezioni alle porte hanno portato i bond italiani ad ampliare la forbice relativa allo spread rispetto ai bund tedeschi. La settimana passata, infatti, ha visto il rendimento dei Btp decennali allontanarsi dell'1,81 per cento dall'omologo tedesco.

Germania più lontana
Mentre la Germania di allontana, sembra avvicinarsi, invece, il Portogallo. I Btp portoghesi, che, come spiega il portale Fissovariabile, rappresentano un “prodotto finanziario tra i più apprezzati. […] l'acquisto dei Buoni del Tesoro di Lisbona rappresenta un'ottima opportunità per chi intende raggiungere significativi margini di interesse su quanto investito”, guadagnano terreno – in termini di convenienza – su quelli italiani. sempre nel corso della passata settimana, infatti, si è assistito al pareggio tra i rendimenti dei titoli di Stato made in Italy e quelli portoghesi, che vedono crescere sempre più la propria attrattività.

Perché il Portogallo piace sempre più
La crescente attenzione turistica verso il Paese della Vecchia Europa, sembra andare di pari passo con quella relativa agli investimenti in titoli di Stato lusitani. Il 15 dicembre, l'agenzia di rating Fitch ha portato l'indicatore relativo al Portogallo a BBB, affiancando anche una previsione positiva frutto della diminuzione del debito nazionale. Il debito, nel Paese mediterraneo, infatti, è diminuito, scendendo al di sotto del 127 per cento del prodotto interno lordo. Sempre secondo le previsioni elaborate da Fitch, a fronte di un calo del debito si assisterà a una crescita proprio del prodotto interno lordo. I dati previsionali parlano di un aumento del 2,7 per cento per il 207 e dell',9 per cento per la fine del 2018. Due anni positivi per uno dei Paesi che più ha sofferto la crisi economica internazionale.

Una promozione che riporta in prima linea il Portogallo
Il mercato finanziario non è rimasto indifferente a queste considerazioni. La promozione del Portogallo, infatti, da parte di una delle più note e rilevanti agenzie di rating l'ha subito riportato tra gli emittenti 'investment grade'. Cosa vuol dire? Che i titoli di Stato del Paese potranno, di nuovo, essere inseriti nei portafogli dei grandi investitori istituzionali, a partire dai fondi pensione americani, anglosassoni e asiatici. Questi, infatti, prevedono tra le condizioni vincolanti per la realizzazione dei propri portfolio titoli il rating investment grade.

Alle spalle dell'Italia c'è solo la Grecia
Queste importanti novità fanno scivolare l'Italia al penultimo posto nella classifica dei rendimenti nazionali dei Paesi europei. Peggio fa solo la Grecia che ha tassi dei propri titoli di stato superiori a Roma. IL rischio è quello di accelerare e aumentare lo scollamento con i rendimenti dei titoli tedeschi, con conseguenze negative per il futuro Governo alle prese con la necessità di far quadrare i conti pubblici.

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