Ortopedia imolese all'avanguardia nel campo della protesica

Pubblicata il 3 gennaio 2018

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Il prof. Carlo Impallomeni
Imola. Tecniche all'avanguardia per la chirurgia protesica dell'anca e del ginocchio sono usate dall'Unità operativa complessa di Ortopedia dell'Ausl di Imola, diretta da circa un anno dal prof. Carlo Impallomeni.
“Nell'ultimo decennio gli interventi di chirurgia protesica primaria e da revisione, sia di anca che di ginocchio, eseguiti dalla nostra équipe sono stati migliaia ed i risultati ottenuti sono statisticamente sovrapponibili a quelli dei centri di eccellenza considerati punti di riferimento nazionale in questo tipo di chirurgia – spiega Impallomeni - Già da tempo abbiamo iniziato ad applicare i principi della chirurgia mini-invasiva in campo traumatologico, con l'impiego di tecniche e mezzi di sintesi dedicati. Trasferire i concetti propri della mini invasività alla chirurgia protesica dell'anca è stato il passo successivo, ed oggi utilizziamo abitualmente una tecnica chirurgica che ci permette di impiantare la protesi d'anca attraverso una incisione cutanea ridotta (10-15 cm circa), con un minimo distacco tendineo, che può essere considerata il primo passo verso la chirurgia mini-invasiva vera e propria, ottenendo una notevole riduzione dei tempi di recupero post-operatorio, di ricovero e di ripresa funzionale”.

Ma la filosofia del primario è che “non ci si può e non ci si deve cullare sui risultati, pur soddisfacenti, ottenuti fino ad oggi, per non perdere di vista la necessità di adeguarsi alle innovazioni ed ai progressi ottenuti dalla ricerca in questo campo e per offrire ai nostri cittadini il meglio che lo stato dell'arte mette a disposizione”.

Aggiornamento continuo e confronto con altre realtà di eccellenza sono quindi un obiettivo primario della struttura imolese.
“Nella nostra Unità operativa abbiamo professionisti di comprovata esperienza ed elevata competenza specifica e proprio per mantenere sempre livelli di eccellenza abbiamo proposto alla direzione aziendale una 'partnership' con un Centro di riferimento per la chirurgia mini invasiva dell'anca, l'Uoc di Ortopedia dello Ior di Bentivoglio, diretta dal dott. Mauro Girolami, cui mi lega, oltre che un'amicizia di vecchia data, un percorso professionale di collaborazione durante i miei venti e più anni di permanenza all'Istituto ortopedico Rizzoli - spiega Impallomeni - Il dott. Girolami vanta un'esperienza più che ventennale nella chirurgia protesica dell'anca e negli ultimi anni si è dedicato specificatamente allo sviluppo ed alla diffusione della metodica mini invasiva Amis (Anterior mini invasive surgery). Con la sua collaborazione e supervisione, nel 2017 abbiamo iniziato ad eseguire questo tipo di intervento ed i risultati ottenuti nei primi casi sono assolutamente incoraggianti, sia dal punto di vista clinico che per il grado di soddisfazione del paziente”.

Il totale rispetto delle strutture muscolari e tendinee che si incontrano durante l'accesso all'articolazione, la minore perdita ematica postoperatoria, la cicatrice più piccola, il minor dolore, la degenza e la riabilitazione più brevi, i rischi ridotti di lussazione dell'impianto e di zoppia, sono i vantaggi principali di questa metodica, che permette al paziente di tornare in tempi molto più rapidi di prima alla propria vita normale.

“Naturalmente, seppur innovativa e con i sostanziali vantaggi di cui abbiamo detto, al pari di qualsiasi altra metodica chirurgica la tecnica Amis ha i suoi limiti e le sue controindicazioni: esistono quindi dei criteri di selezione del paziente - conclude il Prof. Impallomeni -. ll successo dell'intervento infatti non è legato unicamente all'atto chirurgico, la cui pianificazione deve essere molto accurata per ripristinare la geometria articolare ideale, ma anche alle fasi pre e post operatorie, per valutare il tipo di anestesia più adatto al singolo paziente e per concordare, attraverso una valutazione pluridisciplinare che vede coinvolti chirurgo ortopedico, anestesista e fisiatra, il percorso riabilitativo più precoce ed efficace”.

Integrazione professionale interna ed esterna, multiprofessionalità e competenze specifiche sono quindi gli ingredienti per un progresso nel settore che la Uoc di Ortopedia di Imola si pone come obiettivo di sviluppo per il nuovo anno.

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