Cambiavento

Manca se ne va e scioglie il dubbio "ineleggibile"

Pubblicata il 4 gennaio 2018

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Manca
Imola. Daniele Manca dà le dimisssioni da sindaco in consiglio comunale il 4 gennaio scegliendo toni più isitutuzionali di quelli triviali utilizzati nella replica al bilancio 2018, anche se non rinuncia a replicare duro all'unica forza di opposizione che lo attacca a spron battuto, il Movimento 5 stelle, mentre riserva qualche "pizzicotto" a Lega Nord e Forza Italia. Chissà che i pentastellati non siano davvero, come da sondaggio Pd di circa un mese fa, i più temuti alle elezioni amministrative del prossimo maggio.

Intanto ci sono le elezioni politiche del 4 marzo sulle quali Manca dice "di rivendicare ambizioni, se me lo chiederà il mio partito (formula trita e ritrita, ndr). Per quanto riguarda la mia supposta ineleggibilità, ho voluto rischiare qualcosa pur di approvare prima il bilancio e il piano degli investimenti che mettono al riparo la città per i prossimi mesi. Del resto, sulla mia ineleggibilità prevista da una legge del 1956, ci sono già due precedenti di sindaci che non si erano dimessi e poi sono stati dichiarati eleggibili dalla Camera che ha ritenuto l'elezione a suffragio universale più forte di quella norma. Dunque, mi sento in totale protezione. E comunque posso candidarmi senza la fascia tricolore, senza coinvolgere le istituzioni in questioni di partito, ciò è davvero importante. Ora io, la giunta e il consiglio comunale resteremo in carica per 20 giorni per l'attività ordinaria, poi seguirà un breve e necessario commissariamento di circa tre mesi. Sono molto emozionato, questo decennio rappresenta la più bella esperienza politica e di governo che ho compiuto da cittadino. Lasciamo una città migliore, sono aumentati sia i servizi all'infanzia sia agli anziani, i posti-letto del futuro saranno in parte nelle case delle famiglie grazie a migliaia di ore di assistenza domiciliare che abbiamo incrementato".

Per il Movimento 5 stelle Claudio Frati ha preso di petto il sindaco: "Di te ricorderemo la tua promessa da marinaio di tutelare l'autonomia della nostra Ausl quando ormai siamo di fronte ad un ospedale a rischio declassamento. Di te ricorderemo il non aver mosso un muscolo per aumentare l'organico delle forze dell'ordine presenti sul nostro territorio, dove ad esempio le volanti della Polizia nel corso dei tuoi due mandati da sindaco sono passate da tre a una e il non essere riuscito nemmeno a risolvere il problema dei parcheggiatori abusivi presenti nei pressi dell'ospedale. Di te ricorderemo una gestione dell'autodromo miope e arrogante, perché ci ha fatto perdere treni di possibilità di sviluppo del nostro territorio e contemporaneamente portato all'esasperazione molti cittadini le cui istanze, se ascoltate,  avrebbero invece contribuito a indicare la strada giusta per un utilizzo più intelligente del nostro impianto. Di te ricorderemo anche la vigliaccheria di non mettere nel programma elettorale la tua volontà di raddoppiare la discarica di Pediano, tanto come detto da un tuo degno socio di maggioranza 'chi vince poi fa quello che gli pare' (Romano Linguerri di Fornace Viva in pieno consiglio comunale, ndr). Di te ricorderemo la ferrea volontà di cementificare via Roncaglie incassando il parere negativo della Città Metropolitana. Di te ricorderemo l'aver avvallato la creazione dentro a Con.Ami di una società chiamata Comunica, a capo della quale hai messo un amicissimo di Matteo Renzi (Guelfo Guelfi), che secondo noi è stata una scelta piuttosto utile alla tua carriera politica, e in più fatta con soldi non tuoi".

Il capogruppo della Lega Nord Simone Carapia, che ha ironicamente consegnato a Manca un gigantesco biglietto di sola andata per Roma, gli ha ricordato: "Sulla sicurezza e sul sociale ci sono le criticità più forti, non si possono avere solamente 500 posti per gli anziani nelle case di riposo del circondario su una popolazione di 130mila persone che sta invecchiando. La Formula 1 è stata solamente un'operazione pubblicitaria, dopo 5 anni la Bretella finisce ancora contro un muro e il cimitero cade a pezzi anche se qualcosa è stato fatto. Il sindaco ha privilegiato la sua carriera politica alle spalle degli imolesi".

Per Forza Italia Nicolas Vacchi ha sottolineato "il tema della Partecipazione compiacente nelle frazioni eliminando i Forum e crendo consulte-megafono della giunta. La verità è che lei, signor sindaco, lascia anzitempo il suo incarico per candidarsi alle elezioni politiche. Speriamo di vederla a Roma in un ruolo di opposizione, tante volte ci ha denigrato, così imparerà cosa vuol dire".

"Non voterò per Manca a marzo - ha esordito Domenico Errani di Liberi e Uguali - anche se il suo operato è stato buono in questi dieci anni, lo considero uno dei migliori sindaci di Imola pur essendoci scontrati su alcuni argomenti. Spero che sarà un parlamentare diverso rispetto a quelli attuali che non hanno avuto il coraggio di tassare colossi come Amazon e che invece lasciano in difficoltà le piccole imprese, agricole e artigiane. Guardi agli ultimi più che ai primi".

Giorgio Laghi di Imola Migliore ha dichiarato che "le dimissioni oggi ci stanno, a settembre scorso no. Ora servono le primarie di coalizione per scegliere un candidato sindaco autorevole, mi raccomando. Solo in tal modo, continueremo ad assicurare a Imola il governo di una sinistra riformista".

Infine, pure il capogruppo del Pd Marcello Tarozzi ha auspicato che "la prossima amministrazione sia di centrosinistra. E' strano l'intervento del grillino Frati, il nostro ospedale non è in decadenza, l'Osservanza sarà sempre più il polo culturale della città, l'Università sta portando nuovi e prestigiosi corsi a Imola, all'autodromo dieci anni fa c'erano i catenacci e oggi c'è una struttura polifunzionale a servizio di un territorio vasto facendo crescere il turismo. Se Manca avesse pensato alla sua carriera, si sarebbe dimesso sei mesi fa".

(Massimo Mongardi)

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