Sopraelevazione della discarica bloccata dal Tar: esultano le opposizioni

Pubblicata il 11 gennaio 2018

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Sopraelevazione della discarica bloccata dal Tar: esultano le opposizioni
Imola. Esultano le opposizioni dopo che il il Tar dell'Emilia Romagna ha bocciato sonoramente l'ampliamento in sopraelevazione della discarica Tre Monti concetrando la sua sentenza sulla procedura di Via (Valutazione di impatto ambientale) che non avrebbe seguito l'iter previsto, considerato il parere negativo dato tempo fa dal ministero dei Beni culturali. Infatti, ora è a forte rischio pure l'ampliamento previsto di una discarica che ha circa 40 anni di vita e ha preso rifiuti da tutte le parti d'Italia.

Il Movimento 5 stelle, che fin dall'inizio ha appoggiato la battaglia di comitati e associazioni e ha portato pure i suoi parlamentari davanti alla discarica dove gli fu impedito di entrare, sottolinea che "oggi i cittadini si prendono una clamorosa rivincita. Sull'argomento il M5S ha sempre avuto una posizione assolutamente chiara e un impegno politico e anche economico assolutamente rilevanti fin dal principio: chiusura e bonifica di un sito che era tra le discariche più anziane di tutta la penisola e avvio di un sistema di raccolta porta a porta sull'esempio di consorzi pubblci virtuosi e capaci di funzionare alla faccia del sindaco Daniele Manca che invece senza vergogna su un giornale locale il 6 dicembre 2015 riuscì a raccontare la balla clamorosa che sempre queste aziende 'dopo 5/6 anni falliscono'. Schiaffo sonoro anche per l'assessore Davide Tronconi che, con questo pronuniciamento, dimostra ancora una volta di essere come il suo sindaco un uomo pronto a sfidare la legge e perdere pur di dimostrare la sua cieca fedeltà a un sistema che sempre di più si dimostra completamente sordo alle più che fondate volontà dei cittadini".

"Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire – dichiarano il segretario e il consigliere regionale della Lega Nord Marco Casalini e Daniele Marchetti –. Alla nostra interrogazione infatti la Regione ci disse che l'ampliamento della discarica, sulla base delle verifiche effettuate dagli uffici regionali, risultava compatibile con i vincoli presenti sul territorio, valutazione che portò la giunta a snobbare il parere negativo espresso dal ministero dei Beni culturali. Presenteremo immediatamente un atto ispettivo in Regione per capire quale sarà il prezzo da pagare per l'operato disastroso del Pd".

"Da tale vicenda ne esce sconfitta la Regione Emilia-Romagna che ha emesso la delibera di giunta a favore della sopraelevazione - spiega il capogruppo regionale di Forza Italia Galeazzo Bignami - nonostante le perplessità espresse da tutte le parti a seguito del parere negativo del ministero. La sentenza del Tar mette in discussione la capacità decisionale della Regione che, sulle politiche ambientali e in particolare sugli ampliamenti di discarica, deve aprire serie riflessioni e fare autocritica".

"Non possiamo che complimentarci per la grande vittoria dei comitati e delle associazioni - dice Nicolas Vacchi, capogruppo azzurro a piazza Matteotti - che da sempre hanno creduto che stoppare questo progetto fosse possibile, nonostante si avesse a che fare con dei colossi quali ConAmi e Herambiente. Ora aspettiamo solo la pronuncia dell'Anac al nostro esposto (con il quale abbiamo sollevato dubbi sull'affidamento diretto della gestione della discarica a Herambiente), nell'auspicio che tutti i tasselli vadano al loro posto".

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