Palpeggia delle ragazze in biblioteca, scattano le denunce e i commenti

Pubblicata il 13 gennaio 2018

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Molestie
Imola. "Papà, mentre ero in biblioteca quello là dell'altra volta mi ha toccato di nuovo il sedere come l'altra settimana, cosa debbo fare? Sentire questa frase da una ragazzina fa salire il sangue alla testa perché è intollerabile e perché cominciano così quasi per gioco le peggiori vicende di abusi femminili". Giuseppe Farina avvocato, è molto arrabbiato anche perché non si tratta di una delle sue clienti, ma la vittima della molestia è sua figlia.

"Era già accaduto otto giorni fa nelle medesime condizioni nei confronti della stessa ragazza e ancora due giorni fa ai danni di un'altra ragazza: qualche urlo di protesta, un reprimenda dopo la lamentela con gli addetti della biblioteca e tutto come prima – racconta il legale –. Un extracomunitario che da tempo staziona-bivacca in biblioteca, fuma all'interno, entra nel bagno delle donne e tiene da troppo tempo altre condotte illecite e intollerabili. I carabinieri sono intervenuti immediatamente portando il soggetto in caserma per l'identificazione e i provvedimenti del caso. Si tratta di un extracomunitario, parrebbe un 'rifugiato', da tempo a Imola ma senza alcuna fissa dimora e nullafacente. Due le denunce per i fatti accaduti".

"Ritengo che sia un nostro dovere non tollerare più condotte che disprezzano la nostra società, le nostre persone, quelle più indifese (le donne, i ragazzi...), le nostre proprietà e il territorio, da chiunque siano poste in essere, italiani e non, ma di più da parte di chi viene accolto da noi, gode di tutti i nostri diritti ma poi ne abusa e li disprezza – sottolinea Farina–. Il senso comune è di impotenza e la risposta di tutte le persone con cui ho parlato ieri, da chi addetto alla biblioteca, ai ragazzi frequentanti, alle forze dell'ordine, è sempre la stessa: ma cosa possiamo fare? Tanto…e invece dobbiamo impegnarci tutti affinché simili vicende non si ripetano. Noi la nostra parte l'abbiamo fatta".

Tanti i commenti sulle molestie alle due ragazze. “L'Amministrazione comunale esprime piena solidarietà alle ragazze oggetto di molestie in biblioteca, condanna con fermezza l'accaduto ed è profondamente rammaricata per gli episodi avvenuti”. A sottolinearlo è Elisabetta Marchetti, assessore  alla Cultura ed alle pari Opportunità. “Da parte della direzione e di tutto il personale della biblioteca comunale c'è sempre stata la massima attenzione a garantire la frequentazione degli spazi della biblioteca in piena serenità e tranquillità, come si addice ad una struttura che ha la sua vocazione primaria come luogo di studio e di incontro” aggiunge l'assessore Marchetti che però dovrebbe spiegare come mai un uomo per diversi giorni sia potuto entrare e restare all'interno della biblioteca pur tenendo una serie di comportamenti proibiti dal regolamentgo fino addirittura ad arrivare alle molestie senza che il personale se ne sia accorto o non abbia avvertito subito le forze dell'ordine.

"Apprendo con amarezza le parole dell'amico avvocato Farina - dichiara il capogruppo di Forza Italia Nicolas Vacchi -. Esprimo solidarietà a lui ed a sua figlia oltre che alle altre ragazze vittime di questi atteggiamenti evidentemente prodromici ad una violenza. La nostra città e i nostri cittadini sono stanchi di quanto ancora succede, non passa giorno che non leggiamo di una rapina, o di un furto più o meno avvenuto con successo, di una truffa, di un atto di vandalismo, e adesso aggiungiamo all'elenco degli approcci evidentemente maliziosi e persecutori nei riguardi di giovani che vorrebbero trascorrere solamente un po' di tempo nel luogo della cultura, quale deve essere la biblioteca".

Sugli episodi di molestie consumati nella biblioteca, la Lega Nord chiede “l'allontanamento immediato” del richiedente asilo resosi protagonista del palleggiamento ai danni di una giovane ragazza. “Questa gente va punita in maniera esemplare. Cosa serve continuare a ospitarli in strutture di accoglienza, servendogli vitto e alloggio se poi il risultato è vederli delinquere e aggredire i nostri figli?” Ad aggravare la condizione del migrante sembrerebbe esserci il presupposto di reiterazione del reato, ovvero l'uomo in questione avrebbe già messo in atto azioni di molestie ai danni di giovani frequentatori della biblioteca”.

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