Rifiuti, i bidoni dell'organico sono aperti. Lega Nord all'attacco di Hera

Pubblicata il 23 gennaio 2018

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Raccolta rifiuti, i bidoni dell
Imola. La giunta Manca, ormai in scadenza di mandato, magnifica il metodo e i risultati della nuova raccolta differenziata che sta per iniziare pure nella zona industriale. Ma le opposizioni non fanno mancare le loro critiche.

"Il Comune paga il noleggio dei nuovi cassonetti per la raccolta differenziata che dovrebbero aprirsi tutti con la tessera. Da diversi mesi però i contenitori per la raccolta dell'organico presentano dei malfunzionamenti, motivazione che ha portato Hera a sbloccarli lasciandoli così sempre aperti. Ma chi paga per questi disservizi e per gli interventi tecnici effettuati?”. A domandarlo è Daniele Marchetti, consigliere regionale della Lega Nord, che tramite la Regione ha posto alcuni quesiti ad Atersir, l'Agenzia di regolazione dei servizi pubblici locali ambientali della regione Emilia-Romagna. “Se a contratto c'è la fornitura di cassonetti apribili con la tessera, immagino che il nostro Comune paghi esattamente per questo servizio – continua Marchetti – ma visto che i contenitori per l'organico risultano ancora malfunzionanti, ci sono gli estremi per rivedere i costi del noleggio?”. A preoccuparmi maggiormente inoltre è il fatto che i costi di manutenzione dei cassonetti fanno parte della gestione operativa e pertanto concorrono a definire il costo del servizio. Non vorrei che qualcuno metta a carico dei cittadini gli interventi tecnici effettuati sui cassonetti per l'organico, che a quanto pare fino ad ora, non hanno risolto alcun problema. Inoltre perché il Comune dovrebbe pagare a prezzo pieno una fornitura che è risultata malfunzionante dopo pochissimo tempo?”.

Ecco la replica di Hera: "In merito ai bidoni dell'organico, in seguito ad alcuni episodi di blocco si è convenuto di lasciare i contenitori in modalità aperta fino a risoluzione della problematica, come comunicato nei mesi precedenti sia in comunicati stampa che nel corso di conferenze stampa. La polvere di caffè e altri residui generati dallo svuotamento dei sacchetti nel bidone incastrano, infatti, il pistoncino di bloccaggio della chiusura. Sono in corso da tempo verifiche e prove per arrivare a una soluzione definitiva del problema. Già ora, in seguito ad alcune modifiche effettuate sui contenitori nel quartiere Zolino, che hanno avuto risultati positivi, i bidoni dell'organico sono chiusi e apribili solo con la tessera. Il test verrà esteso in zona Pedagna est e ovest nelle prossime settimane. Va sottolineato che tali bidoni sono stati utilizzati per la prima volta a Imola, rappresentano quindi una tecnologia nuova e in fase di progressivo sviluppo e miglioramento, e che queste modifiche non generano alcun costo per i cittadini ma rientrano nel contratto sottoscritto con il fornitore. Nonostante tali problemi tecnici che hanno costretto a mantenere aperti fino ad ora i bidoni, il grado di purezza del rifiuto conferito supera il 90%, a conferma dell'impegno dei cittadini nel fare bene la raccolta differenziata".

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