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Giorno della Memoria, la Commissaria Cogode cita Primo Levi

Pubblicata il 27 gennaio 2018

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Giorno della Memoria, la Commissaria Cogode cita Primo Levi
Imola. Sono proseguite questa mattina le iniziative proposte dall'Amministrazione comunale e da una ricca rete di scuole e associazioni in occasione del 27 gennaio “Giorno della Memoria”.
In particolare, alle 10,30, in Vicolo Giudei, il Commissario straordinario del Comune di Imola, Adriana Cogode, ha deposto una corona alla lapide in ricordo delle persecuzioni razziali ed ha portato il saluto ufficiale a tutti gli intervenuti.

“Insediatami in questi giorni quale Commissario straordinario di questo Comune, voglio attribuire a questa cerimonia, alla quale non sarei potuta mancare, il significato di un inizio simbolico, che rispecchia appieno il mio sentire nella carica istituzionale che oggi rivesto ed in quella di funzionario dello Stato ed anche di cittadina, perché oggi si affermano ancora una volta, attraverso la celebrazione della memoria, i principi della democrazia, dell'uguaglianza e della libertà in cui credo fermamente – ha detto fra l'altro il Commissario straordinario Adriana Cogode -. Ed in questi principi cardine della nostra Carta Costituzionale, nata dalle atroci ferite della guerra, dobbiamo soffermarci e riflettere, ogni giorno, ed assaporare i privilegi della libertà che i nostri eroi con i loro sacrifici hanno riscattato”.

Dopo avere ricordato le vittime della deportazione che conta il territorio imolese, il Commissario straordinario ha affermato “ricordare la Shoah e riscattare il nobile sacrificio di quanti vi perirono significa quindi sentirsi accomunati nella coscienza di un dolore profondo ma al contempo da un'unica, bellissima, grande idea che affermi e renda sempre vivi i valori umani della dignità, della giustizia e della libertà, valori che dobbiamo preservare gelosamente, nel rispetto della nostra Costituzione e del principio universale dell'uguaglianza. Ed il progresso, senza questi valori, perderebbe ogni scommessa”. Infine, il pensiero rivolto ai giovani. “Ecco perché la storia dell'Olocausto è una storia che ci riguarda tutti, e qui mi rivolgo ai giovani, perché tutti siamo responsabili prima ancora che con la mente, con il cuore, del nostro passato, del presente e del futuro, e dobbiamo impegnarci affinché rimanga sempre accesa dentro la nostra coscienza la lampada della verità e della conoscenza, contro il male della guerra e per la pace e il rispetto tra fratelli. Con questi auspici, mi rivolgo soprattutto ai giovani, perché comprendano davvero quanto sia importante prendere coscienza dei pericoli della guerra e coltivare l'impegno individuale per la pace, attraverso la consapevolezza del passato” ha aggiunto il Commissario straordinario Adriana Cogode, concludendo citando Primo Levi: “Primo Levi scriveva “l'Olocausto è una pagina del libro dell'Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria”.
Alla cerimonia sono intervenuti cittadini, autorità civili e militari della città e rappresentanti delle Forze dell'Ordine e delle Associazioni d'Arma e Partigiane.

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