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Donne in campagna: è proprio finito il tempo del silenzio

Pubblicata il 30 gennaio 2018

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Donne in campagna: è proprio finito il tempo del silenzio
Imola. In passato, la donna in agricoltura come in altri settori, veniva considerata principalmente attraverso ruoli marginali. Nonostante anch'essa si occupasse dell'azienda. Infatti, oltre ad occuparsi della casa, molte donne andavano nei campi a lavorare la terra durante la raccolta di frutta e verdura, oppure chi aveva degli animali affidava alle donne la cura primaria del l'nutrimento. Seguivano in silenzio le decisioni che venivano prese da parte degli uomini della casa.
Oggi fortunatamente non è più così, anche se a mio parere c'è ancora molto da fare, specie in alcuni settori, dove la presenza maschile è prevalente.
E' comunque vero che, sia il panorama agricolo che quello sociale sono in continua evoluzione, ci basti pensare al ruolo delle donne dove oggi dirigono in prima linea aziende agricole, oppure presiedono organizzazioni di imprenditori come questa, cosa che un tempo non sarebbe stata ammissibile.
L'ingresso delle donne in agricoltura in tutto e per tutto spesso lo si è avuto, a causa del basso reddito che vedeva costretti molti uomini ad abbandonare il mondo agricolo per poi dedicarsi ad altri lavori più remunerativi. Oppure in altre situazioni erano le figlie che decidevano di portare avanti il lavoro del padre in azienda. Si è arrivati così alla situazione attuale, dove in alcune aziende è la donna a mandar avanti l'attività. Le novità maggiori che sono subentrate anche in concomitanza con l'ingresso delle donne sono state:
La nascita degli agriturismi;
Le fattorie didattiche;
I mercatini;
E il km zero, attraverso la spesa in campagna.
Come accennavo prima, anche all'interno delle associazioni vi è una presenza sempre maggiore delle donne. Infatti, all'interno di Cia troviamo Donne in Campo, che l'anno scorso ha festeggiato ben 10 anni dalla sua nascita, di varie attività basate sulla valorizzazione della donna in agricoltura. Inoltre, per quanto riguarda Cia Imola, la rappresentanza femminile è sicuramente maggiore rispetto ad un tempo, infatti ci basti pensare che in Giunta su 4 membri 3 sono donne e questo a mio parere è un bel traguardo!
Credo fortemente che, questi cambiamenti all'interno della nostra Associazione si hanno perché, è un'Associazione che sostiene da anni i valori di autonomia, solidarietà, rispetto per l'ambiente, progresso attraverso nuove forme di comunicazione, ricambio generazionale grazie all'ingresso di giovani e donne.
Tutti elementi fondamentali per la dignità dell'uomo.

(Luana Tampieri Cia Imola)

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