Veicoli commerciali, segno più per il mercato italiano

Pubblicata il 27 gennaio 2018

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Veicoli commerciali, segno più per il mercato italiano
In questi anni di crisi per vari settori produttivi, con contrazioni generali di ordini e fatturati, c'è stato un segmento che ha invece marciato in controtendenza: parliamo del comparto dei veicoli professionali e industriali, che dopo la "scivolata" registrata nel 2012 ha inanellato ben cinque anni consecutivi di crescita, chiudendo anche il 2017 con il segno più.

Ruote che lavorano
Come messo in luce dall'ultimo studio della società di consulenza Deloitte, intitolato non a caso "Ruote che lavorano", l'altra parte del mondo dell'automotive (quella in genere meno "comunicativa", perché legata alle esigenze lavorative e ai mezzi di trasporto che servono a imprese e professionisti per muoversi, e non quindi alle necessità dei privati) ha incrementato in maniera sensibile il proprio fatturato, passando dai 14,7 miliardi di euro registrati nel 2010 ai 20,6 miliardi con cui ha archiviato il 2017.

Buona dinamica per i veicoli commerciali
Questa tendenza è comune ai principali mercati europei, dove tra il 2010 e il 2017 si è assistito a una crescita molto superiore per i veicoli commerciali e professionali rispetto a quella delle automobili. In particolare, gli esperti di Deloitte spiegano che a crescere è soprattutto il segmento di furgoni leggeri e i camion pesanti, e provano a fornire alcune spiegazioni a questo trend.

Le motivazioni del boom
Tra i motivi più generali si evidenzia un risveglio del settore dei bus, con riferimento particolare a quelli che fanno servizio di trasporto a lunga percorrenza, grazie anche all'affermazione di società di trasporti come Flixbus, che è riuscita a imporsi a livello internazionale e anche in Italia, con oltre 120 mila connessioni al giorno per mille destinazioni. Per quanto riguarda i camion, invece, Deloitte segnala un robusto incremento della categoria più pesante a discapito di quella di medio tonnellaggio, legato anche a un maggior efficientamento della logistica, che ha portato a ridurre gli spostamenti medi a favore di tratte più lunghe.

L'importanza della tecnologia
Anche altre innovazioni tecnologiche stanno avendo impatti importanti sul comparto dei veicoli professionali e industriali, e in modo particolare la diffusione dell'eCommerce e delle modalità di connessione via Web. Secondo il rapporto, l'aumento della produzione di furgoni deriverebbe anche dalla esplosione del commercio online, alimentare e non, che necessita ovviamente di mezzi a supporto delle consegne.

Innovazioni di prodotti e processi
Ma il Web sta influenzando e modificando anche le possibilità di "accesso" ai veicoli: sempre più aziende, infatti, stanno optando per il noleggio di mezzi e macchinari, utilizzando anche le specifiche piattaforme online. In Italia, per fare un esempio, si sta facendo conoscere e apprezzare Giffi Noleggi, uno dei pionieri di questo mercato, che mette a disposizione dei propri clienti il servizio di noleggio furgone in tutto il Paese.

La richiesta di novità
Come spiega Giuseppe Russo, co-autore dello studio, oggi le imprese richiedono infatti mezzi e strumenti sempre più tecnologicamente avanzati, e anche i processi "approfittano" dell'evoluzione generale del settore. "Davanti a tutto c'è il principio di costo e di efficienza, non filtrato dai gusti delle persone; il trattore a guida autonoma, per fare un esempio, è già una realtà", e altre innovazioni sono pronte a essere lanciate.

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