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Elezioni, un Movimento 5 stelle "di lotta e di governo"

Pubblicata il 3 febbraio 2018

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M5s
Imola. Uno più barricadero, l'altro più impegnato sui temi economici. Sono i due candidati del Movimento 5 stelle nei collegi uninominali, che comprendono il territorio imolese, rispettivamente al Senato e alla Camera.

Ezio Roi, ex pretore a Imola Bologna e Codigoro con una vita in magistratura, è al Senato e sottolinea: "Serve una classe politica onesta e diversa da quelle sedicenti di destra e di sinistra, i trilioni di euro per salvare le banche li hanno trovati, mentre la sanità e la scuola sono rimaste quasi senza fondi. Seguo da sempre Beppe Grillo, vengo dall'ambientalismo e sono e sono stato segretario della sezione bolognese di Italia Nostra nei primi anni Settanta. Poi sono entrato in magistratura e non sono mai stato iscritto a nessun partito. Mi sono avvicinato al Movimento 5 stelle nel 2013 quando ero già in pensione dando una mano contro quella bruttissima riforma costituzionale proposta dall'allora premier Matteo Renzi e bocciata sonoramente da un referendum. Ricordiamoci che oggi, nel mondo, l'1% della gente detiene più ricchezza rispetto al restante 99%. Io ho fatto il Sessantotto, fu un bel sogno di cambiare, non ci riuscimmo perché non ci unimmo a tutti i cittadini. Stavolta ci proviamo non commettendo lo stesso errore. Hasta la victoria siempre. La giustizia non può essere un Far West, nessuno deve farsi giustizia da solo perché tale compito appartiene allo Stato che deve potenziare la presenza delle forze dell'ordine. Negli Usa circolano troppe armi private che provocano moltissimi omicidi, non facciamo lo stesso in Italia".

Claudio Frati, ex candidato sindaco pentastellato nel 2013, è alla Camera: "Sono elezioni storiche, dovremo decidere se mettere in sicurezza o meno la nostra economia. E' inaccettabile che un'istituzione sovranazionale decida la sopravvivenza o meno di un governo legittimamente eletto. All'articolo 1 la nostra Costituzione dice che la sovranità appartiene al popolo e non ai mercati mentre la Commissione europea impose il pareggio di bilancio in Costituzione che fu votato da quasi tutte le forze politiche presenti allora in Parlamento, compresi Pd e Forza Italia. Il reddito di cittadinanza dà la possibilità temporanea a chi perde il lavoro di mantenere sè stesso  e la propria famiglia, ma deve fare obbligatoriamente dei corsi di formazione e 8 ore di lavoro alla settimana per le istituzioni pubbliche, poi gli vengono fatte tre proposte di lavoro. Se non le accetta, perde per sempre il reddito di cittadinanza. Abbiamo la fondata speranza di essere il primo partito alle elezioni del 4 marzo, se  avvverrà e non avremo i numeri per governare da soli, il nostro candidato premier Luigi Di Maio andrà a parlare con tutte le forze politiche presenti in Parlamento e farà un appello a sostenere i venti punti del nostro programma ragionandoci insieme. In questi cinque anni di consiglio comunale, abbiamo visto molta arroganza da parte del Pd che governa Imola da 70 anni. In una città medaglia d'oro per la Resistenza alcune persone nostre simpatizzanti hanno paura di farsi vedere vicino a noi e ciò è grave".

(Massimo Mongardi)

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