Popcultura, come valorizzare spazi ed artisti

Pubblicata il 5 febbraio 2018

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Popcultura, come valorizzare spazi ed artisti
Imola. Sono un gruppo di amici e insieme condividono la fatica per la ricerca di locali non utilizzati, vuoti, improduttivi, deserti e il dersiderio di organizzare mostre. Una volta individuato il locale, si rimboccano le maniche e ... voilà!, con qualche filo elettrico, un po' di stucchi e di vernice, lo trasformano (con regolare comodato d'uso) in una galleria ove artisti fotografi, pittori o scultori possono esporre il loro lavoro, le loro opere. Loro lo definiscono "accettare l'ospitalità" di un luogo attraverso cui liberarsi dalle regole di un mercato a volte oppressivo concedendo visibilità ad artisti.

Ovviamente tutto intorno a questi quattro personaggi ruota un insieme di altri amici e conoscenti che si riconoscono in una associazione culturale dal nome Popcultura; ognuno contribuisce attraverso la quota associativa alla realizzazione di questo sogno, di questa necessità: far conoscere ad un pubblico troppe volte disattento e canalizzato da media a senso unico altri valori, altri pensieri, altre materializzazioni di volontà di espressione.

Così, dopo tanto lavoro organizzativo e non solo, oggi, all'interno di un palazzo nel centro di Imola (via Emilia 116 e fino al 1° marzo), in fondo ad un cortile a molti di noi sconosciuto, possiamo ammirare in uno splendido ambiente le realizzazioni fotografiche di Enrico Calderoni (Liceo artistico bolognese, esperienze presso scuola di fotografia, collaborazioni fotografiche professionali dai caratteri più diversi) che ci riporta un po' della sua ammirazione, del suo stupore per una grande città dall'altra parte del mondo: Tokyo.
Vi si è recato per lavoro e per personale piacere, cercando all'interno del suo obiettivo fotografico accostamenti di colore, di forme e di luci: una ricerca lunga e profonda che ci inserisce in una realtà di immagine a volte a noi disconosciuta. Da osservare con calma e attenzione.

Siamo certi che la ricerca di polverosi locali dimenticati continuerà da parte dei partecipanti all'associazione Popcultura che non si dicono certamente sazi dei risultati fin qui ottenuti: un lavoro discreto e quasi in silenzio, per portare alla nostra conoscenza pagine di artisti. Molti tra gli artisti famosi che oggi andiamo ad ammirare all'interno di musei o gallerie hanno iniziato in questo modo il loro percorso artistico e culturale: chissà.

Per informazioni: www.popcultura.it - info@popcultura.it

(Mauro Magnani)

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