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I passi delle donne nella mostra che inaugura sabato 10 in Biblioteca

Pubblicata il 7 febbraio 2018

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I passi delle donne nella mostra che inaugura sabato 10 in Biblioteca
Ogni giorno dovrebbe essere un giorno della memoria. Sì, perché spesso si ha l'impressione che dal dopoguerra in poi i decenni che si sono succeduti siano definitivamente chiusi in archivio. Ma la storia che ci ha preceduto ci appartiene se non altro perché ne siamo figli e figlie. Dimenticarcene per guardare solo il presente come se non ci fosse altro che presente, significa privarci della possibilità di comprendere e di essere cittadini e cittadine liberi. 

“Passi di libertà. Il cammino dei nostri primi 70 anni” la mostra che inaugura sabato 10 febbraio alle 12 presso la Biblioteca comunale di Imola, è organizzata e promossa dallo Spi CGIL e dalla CGIL di Imola in collaborazione con la Bim e il sostegno della Comissione Pari Opportunità del Comune di Imola. Partita da Reggio Emilia, è stata ospitata nei mesi scorsi in diverse città.

La mostra, curata da Elena Falciano (archivio e fototeca Spi-Cgil Reggio Emilia) e Caterina Liotti (Centro documentazione donna Modena), racconta attraverso fotografie, filmati, documenti, pubblicità, la strada fatta e quella ancora da fare per la piena cittadinanza delle donne italiane: dalla conquista del voto nel 1945 alle battaglie per i diritti civili e sociali paritari.

Un lungo e minuzioso lavoro di archivio, durato mesi con l'obiettivo di trasmettere, soprattutto alle giovani generazioni, una storia politica delle donne poco conosciuta, ma determinante per comprendere i grandi cambiamenti sociali che hanno attraversato l'Italia Repubblicana. La partecipazione delle donne alla vita pubblica, nelle associazioni e movimenti femminili, nel sindacato, nelle istituzioni, quale motore delle riforme che hanno esteso i diritti per tutti, dal divorzio alle unioni civili, dal sistema educativo 0-6 ai diritti sul lavoro di madri e padri, per un welfare universale e inclusivo.

Il percorso espositivo è sintetico e percorre le tappe del lungo, difficile e faticoso percorso che ha preso le mosse all'indomani della guerra di Liberazione, per lo più sottaciuto dalla storia ufficiale.
Una storia collettiva di policrome memorie individuali fatte di lavoro quotidiano, dentro e fuori casa, di impegno politico nel sindacato, nei partiti e soprattutto nelle associazioni femminili. Faticosissime doppie e a volte triple appartenenze che sono state spesso la rete che ha reso efficaci le lotte e le possibili conquiste. Il filo rosso che ha attraversato generazioni e stagioni diverse viene così restituito alla riflessione sui grandi cambiamenti del secondo '900 prodotti tra impegno politico e personale, nella sfera pubblica come nella sfera privata. 

 All'inaugurazione interverranno Gabriella Dionigi dello Spi Emilia Romagna, Mirella Collina segretaria generale Cgil Imola e Elena Falciano.

 
La mostra resterà aperta dal 10 al 20 febbraio. L'ingresso è gratuito.

 

(v.g.)

 

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