Cambiavento

L'Ufficio pastorale: "Non astenersi dal voto e considerare il valore delle persone"

Pubblicata il 8 febbraio 2018

Vai alla sezione Politica »

Diocesi
L'Ufficio per la pastorale sociale e il lavoro della Diocesi di Imola fa un appello per "la partecipazione al voto in quanto testimonia la passione che ciascuno ha per il bene comune ed è particolarmente importante oggi, in un contesto dove si tende a mortificare l'espressione democratica a vantaggio dello slogan e dell'annuncio. Chi giustifica l'astensionismo col 'tanto sono tutti uguali' abdica al proprio ruolo di cittadino e commette un'ingiustizia nei confronti di tanti donne e uomini impegnati proprio a partire dalle loro realtà locali. Nei Comuni infatti è possibile conoscersi e informarsi sulle persone e verificare la loro credibilità prima ancora di quanto afferma la bandiera sotto cui si collocano (diversi infatti sono gli indipendenti)".

Secondo l'Ufficio per la pastorale "l'area cristianamente ispirata, anche quando si trova in minoranza nella società secolarizzata non per questo rinuncia o si autocensura nell'affermare che la persona vale più delle cose, la famiglia è un nucleo di affetti e risorse da sostenere per il bene di tutta la società, i figli sono un patrimonio, la proprietà comporta una responsabilità sociale, le risorse devono essere redistribuite attraverso i servizi sociali, l'accoglienza e il sostegno del malato e del disabile sono un tratto della nostra cultura che allontana la solitudine e la disperazione, l'integrazione del migrante è una responsabilità non solo nazionale e europea ma anche personale e comunitaria. Sono punti intorno ai quali è giusto verificare i programmi".

"Ci sembra importante sostenere, attraverso le preferenze, tre tipi di persone-candidate: - continua l'Ufficio pastorale - persone competenti, che contribuiscano a rinnovare un sistema contro il rischio dell'autoreferenzialità. Chi ha esperienza e conclude il suo mandato civico-politico ricordi che i giovani hanno bisogno di lui, della sua esperienza e del suo suggerimento. Persone libere e costruttive, non polemiche a priori, capaci di apprezzarsi a vicenda nelle diversità. L'aula del consiglio comunale non può ridursi ad ospitare battibecchi e scontri, ma deve diventare ambito di ricerca del bene comune possibile, da non pregiudicare mai per questioni di parte. Nessuno ha tutta la verità: la maggioranza non sia arrogante e la minoranza porti le migliorie al progetto sul quale hanno vinto gli altri".

Infine, per l'Ufficio pastorale "le comunità cristiane (parrocchie, associazioni. movimenti) hanno l'opportunità di valorizzare le prossime elezioni per facilitare, al loro interno, il confronto con le persone impegnate in politica su problemi concreti, in modo da offrire loro il proprio contributo e nello stesso tempo imparare da loro a collocare i problemi dentro contesti più ampi e complessi. Sarà importante restare in rapporto con loro anche dopo le elezioni in modo che l'impegno per il bene comune non sia l'interesse di un momento, ma la passione che guida le scelte della vita ordinaria".

Condividi questa notizia

facebook twitter linkedin google email
Tutte le sezioni
Notizie per località
Credits
Editore Xaiel srl
Via Rio Palazzi, 37
40026 Imola (BO)
direttore@leggilanotizia.it

P.IVA 02226881205
© Copyright 2011 Xaiel srl.
Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

Testata registrata presso il Tribunale di Bologna n.8167 del 16 marzo 2011. Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione n. 15545

Questo sito è interamente gestito con il CMS i-Plug
Realizzazione sito:
Punto Triplo Srl