Nell'Antifascismo le radici della nostra libertà

Pubblicata il 12 febbraio 2018

Vai alla sezione Cronaca »

Nell
Bologna. In seguito ai fatti di Macerata, l'opinione pubblica si è divisa tra quanti hanno condannato l'episodio, definendolo di chiara ispirazione fascista, e quanti invece hanno dimostrato una certa cautela, per usare un eufemismo, nell'apporre la stessa etichetta. Ne discutiamo con l'onorevole De Maria.

Macerata è diventata il simbolo di una questione che divide il paese. Secondo lei quello di Traini è stato un attentato fascista?
“Si è trattato senza dubbio di un gesto di una persona con problemi di equilibrio, ma il clima in cui questo gesto si è collocato non si può sottovalutare. Se non si dicono parole chiare su atti come questo, se si soffia sul fuoco delle paure dei cittadini e si drammatizzano i problemi a fini elettorali, invece di lavorare per risolverli, questi sono i frutti che si rischiano di raccogliere. Alla Lega di Salvini dico che se con la loro propaganda faranno crescere un conflitto nelle nostre comunità, non faranno altro che rendere più insicuri tutti i cittadini, anche quelli che sostengono di voler difendere. Legalità, controllo del territorio da parte delle Forze dell'Ordine e repressione dei reati sono una priorità, come lo sono però, se vogliamo tutti essere più sicuri e contrastare davvero la criminalità, la coesione sociale, l' integrazione e il senso di comunità.”

Ritiene che sia un buon momento per chiamare all'unità e alla collaborazione associazioni, movimenti e partiti anti-fascisti?
“Nell'Antifascismo ci sono le radici della nostra Costituzione e della nostra Democrazia. Senza quelle radici la libertà di tutti è a rischio. Di fronte al crescere in Italia e in Europa di un'estrema destra che rialza la testa tutti siamo chiamati a rispondere con grande determinazione, con le armi della legalità e della libera dialettica democratica. L'ambiguità di alcune forze politiche di fronte ai rigurgiti fascisti che sono in atto mi preoccupa. La Democrazia è un patrimonio di tutti e che tutti dobbiamo difendere.”

Minniti ha detto di aver "previsto Traini mesi fa" e per questo di aver cambiato le politiche migratorie. Non avreste dovuto concentrarvi di più su quelli come Traini invece dei migranti?
“Le politiche di Minniti dimostrano che, senza demagogie, nella legalità, nella solidarietà e nel rispetto dei diritti umani si può governare un tema complesso come quello dei profughi e dei rifugiati. Altri fanno propaganda sulle paure dei cittadini. Con Minniti il nostro Governo sta affrontando i problemi con serietà ed equilibrio. In questo modo si tolgono anche argomenti all'intolleranza e all'estremismo.”

(Alberto Pedrielli)

Condividi questa notizia

facebook twitter linkedin google email
Tutte le sezioni
Notizie per località
Credits
Editore Xaiel srl
Via Rio Palazzi, 37
40026 Imola (BO)
direttore@leggilanotizia.it

P.IVA 02226881205
© Copyright 2011 Xaiel srl.
Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

Testata registrata presso il Tribunale di Bologna n.8167 del 16 marzo 2011. Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione n. 15545

Questo sito è interamente gestito con il CMS i-Plug
Realizzazione sito:
Punto Triplo Srl

Cookie Policy
Informativa Privacy