Proviamo con potere al popolo

Pubblicata il 27 febbraio 2018

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Berlusconi e Minniti all'unisono hanno dichiarato che il fascismo è morto. Berlusconi ha dichiarato che il pericolo adesso è l'antifascismo, e Minniti ha mandato le guardie a bastonare e innaffiar con gli idranti gli studenti per proteggere le camicie nere (annegare la gente è la sua vocazione).
Cerchiamo di capire bene cosa significa questo, perché stiamo entrando in una fase pericolosa e oscura. Significa che nella prossima fase dovremo affrontare due offensive simultanee: l'offensiva finanziaria sottoporrà la società italiana a un prelievo eccezionale, a un impoverimento violento come quello che la Grecia ha subito negli ultimi cinque anni. Ma questa offensiva sarà accompagnata da una violenza statale ben più feroce di quella che hanno subito i greci. Gentiloni e Berlusconi saranno impegnati a imporre la devastazione di quel che resta della società e le carogne nere saranno utili per l'offensiva contro quei settori della società che vorranno difendersi.
Attenzione: la dinamica che si sta dispiegando è la stessa che si dispiegò in Germania negli anni '20 e '30: impoverimento e umiliazione politica della società, instabilità politica e tradimento della sinistra, volontà di vendetta dei lavoratori impauriti, individuazione di un capro espiatorio da eliminare: ieri gli ebrei oggi i migranti. I candidati al ruolo di Fuhrer si stanno presentando, quello che appare meglio piazzato al ruolo è l'affogatore in capo, al quale razzistelli di ogni ordine e grado riconoscono le virtù di assassino di cui abbiamo bisogno (il simpatico intellettuale Di Battista ultimo in ordine di tempo).
Questo vuol dire che il fascismo sta tornando? No. La dinamica sociale che portò Hitler al potere è in pieno svolgimento, coloro che dicono che il fascismo è morto usano le carogne nere come Hitler usò i proletari in camicia bruna. Ma questo non significa che assistiamo a un ritorno del fascismo storico. Il fascismo era portatore di un'energia futurista che oggi manca perché non c'è più alcun futuro in vista. Il neoliberismo l'ha consumato tutto, e ora rimane solo la disperazione e la voglia di vendetta. Avremo forse la violenza del fascismo senza le promesse gloriose del fascismo, senza giovinezza giovinezza, perché i pochi giovani scappano all'estero.
E allora?
E allora dobbiamo prepararci a difendere l'esistenza della società e la nostra vita. Con tutti i mezzi necessari. Uno di questi mezzi è una forza politica che sappia farsi nucleo di una resistenza.
Viola Carofalo ha detto che Potere al popolo è l'unica forza di sinistra che si presenti alle elezioni. E' vero, dato che il partito di Cofferati e D'Alema ha un lungo curriculum di autoritarismo e di servilismo verso la finanza.
Un amico carissimo, certo più furbo di me, mi ha scritto una lettera che dice: “ma perché voti Cofferati poi ti dai del coglione, voti 5stelle poi ti dai del coglione? Non fai prima a non votare nessuno e bona lé?”
Non che non ci avessi pensato, naturalmente.
Molti schizzinosi storcono il naso davanti parole come potere e come popolo. Li capisco. Altri reclamano purezza libertaria contro le elezioni. Li capisco.
Però questa volta non è questione di purezza e di coerenza dei concetti: è questione di vita o di morte. Perciò stavolta voto Potere al popolo, io che sono libertario e schizzinoso. Poi se sbaglio mi darò del coglione per la terza volta, ma almeno le ho provate tutte.

(Franco Berardi Bifo)

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