In ricordo di Maurizia Gasparetto

Pubblicata il 27 febbraio 2018

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Cara Maurizia,
come sempre, da quando 8 anni fa ci hai lasciati, sento il bisogno di tenere vivo pubblicamente,in questa ricorrenza, quel legame che a livello personale non è mai venuto meno per tanti di noi.
E così raccolgo il desiderio dei tanti amici e colleghi di parlare ancora di te e del tuo valore.
Valore umano, professionale e di altissimo livello culturale che, mai come in questo periodo, sta rivelando anche tutta la potenza della tua capacità di avere una visione ampia e proiettata nel futuro, di quelle che potevano essere le risposte pedagogicheda adottare per il miglioramento costante dei servizi per l'infanzia.

Ricordi quanto abbiamo parlato e sognato l'ipotesi di servizi per la fascia di età da 0 a 6 anni, nei quali ci fosse continuità di luogo e di personale, e si agevolassero così i percorsi di crescita dei bambini? Sapevamo già che la convivenza in sezioni di nido miste, favoriva le relazioni tra bambini e costruiva un contesto naturale dove il piccolo apprende facilmente dal più grande ed il grande scopre il valore del prendersi cura dell'altro come riconoscimento e rassicurazione delle sue competenze. Dicevamo che se funzionava così bene nei primi 3 anni, chissà quali vantaggi ci sarebbero stati estendendo l'esperienza fino alle scole dell'infanzia. Bambini di un anno con quelli di quattro o cinque...chissà quante relazioni meravigliose avremmo potuto osservare e documentare!

Ma i tempi,forse, non erano maturi o, forse, non abbiamo avuto allora la forza di imporre alla città questo nuovo modello. Tu, per tuo stile e convinzione, hai sempre voluto rispettare i tempi di maturazione di tutti limitandoti a lasciare sul terreno quei tuoi sassolini che, per chi voleva seguirla,indicavano la strada per nuovi percorsi educativi.

Bene, ce l'hai fatta. Lo 0/6 inteso come sistema integrato,oggi c'è ed apre la possibilità di fare questo tipo di esperienza. Imola ha già iniziato, partendo nella realtà dei servizi infanzia di Sesto Imolese e pare che si stiano osservando proprio quelle cose di cui, già 20 anni fa, tu ci parlavi.Il tuo pensiero è, quindi, ancora una guida sicura per chi sta lavorando in questo pprezioso e delicato settore.

Cara Maurizia, credo che se la nostra città non ha seguito l'esempio di altri ed ha invece continuato a credere e ad investire nei servizi prescolastici pubblici, è anche grazie alla passione per questa professione che hai saputo trasmettere al personale. Sai, ieri, in un incontro pubblico in cui si illustrava proprio il progetto 0/6, non appena si è fatto il tuo nome è scattato un immediato, corale e caloroso applauso.

Vedi, la tua pacatezza,l'autorevolezza a volte scomoda del tuo pensiero, hanno lasciato una lunga scia di rispetto, affetto e rimpianto che siamo in tanti, proprio in tanti a condividere.
Questo è solo un ricordo pubblico nella ricorrenza della tua morte, ma la tua vita resta un dono prezioso nella quotidianità dei servizi imolesi per l'infanzia, per gli operatori, le famiglie e gli amici.

(Un gruppo di educatori e di ex educatori dei servizi infanzia del Comune di Imola)

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