Rispettiamo il fiume

Pubblicata il 28 febbraio 2018

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Spett. redazione,
nel corso del 2016, Consigli comunali di Imola, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Fontanelice e Castel del Rio, hanno “audito” un libero professionista, sul tema dei Contratti di Fiume. Nessuno ha ritenuto di chiedere che esperienze in merito ai Contratti di Fiume avesse questa persona. Nessuno si è chiesto se non fosse il caso di ascoltare anche altro soggetto sulla piazza. Nessuno si è posto il dubbio che un professionista, noto come consulente di Conami per la discarica, fosse il più adatto per un ruolo di terzietà quale è il coordinatore di un percorso partecipato.

I Consigli comunali, senza obiezione di alcuno, hanno ritenuto di affidare alla associazione a cui appartiene il professionista il compito di “coordinare” il Contratto di Fiume di un pezzo di Santerno. Quello che “nasce” a Castel del Rio e “sfocia” a Imola. Nessuno ha sollevato obiezioni sul fatto che l'associazione incaricata fosse presieduta da un altro professionista, socio del promotore “audito” dai Consigli comunali.

In questo frattempo, con alchimie varie, l'associazione ha ricevuto 32.500 € di finanziamenti in stragrande maggioranza pubblici. Il 3 marzo, nella giornata di silenzio elettorale, nel contesto del Contratto di Fiume di quel pezzo di Santerno, si tiene a Castel del Rio, un FORUM SU FRUIZIONE TURISTICA. Cosa ci azzecca il turismo con il fiume ?

Una pista ciclabile che prevede tre nuovi guadi sul Santerno. Una scelta che va contro gli orientamenti europei nella gestione dei corsi d'acqua. Prevedono che si ridia spazio ai fiumi; che si riducano possibilmente barriere e attraversamenti che ostacolano il deflusso solido che accompagna inevitabilmente le piene. Va contro la metodologia di gestione dei processi partecipati che prevedono il coinvolgimento dei portatori di interesse (e magari di ipotesi alternative). Si vuole avvallare una scelta che si pone in contrasto con le esigenze di deflusso del corpo idrico. Va contro una prospettiva di oculata gestione. La legge in vigore prevede che siano i proprietari degli attraversamenti a farne la manutenzione. Un onere che in questo caso cadrebbe sulle amministrazioni comunali; non proprio con le casse floride. Si faccia pure la pista ciclabile ma evitando attraversamenti inutili e dannosi sul fiume.

(Giacomo Buganè - GeoL@b onlus)

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