Internet più veloce: è italiana l'innovazione hi-tech

Pubblicata il 25 marzo 2018

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Photo by rawpixel / CC0 Creative Commonsne hi-tech
Nel 2004 Andre Geim e Konstantin Novoselo, due ricercatori dell'Università di Manchester, scoprirono quasi per caso un nuovo materiale: il grafene. La storia andò pressappoco così.
Stavano conducendo degli esperimenti sulle proprietà della grafite, quella delle matite per intenderci, e grazie a un nastro adesivo riuscirono ad isolare un foglio di grafene. Da allora questo materiale è diventato il materiale dei miracoli visto il suo infinito campo di applicazioni.
 
Avete bisogno di celle solari più efficienti? Ecco che arriva il grafene.
Un giubbotto antiproiettile? C'è il grafene.
Un'automobile più leggera? Nessun problema, basta impiegare il grafene.
Uno pneumatico per bici che giri meglio sull'asfalto? Perché non utilizzare il grafene.
Molte delle invenzioni di questi ultimi anni o il miglioramento di prodotti già presenti sul mercato vedono il grafene come protagonista.

L'ultima scoperta riguarda il mondo delle telecomunicazioni. 
Un gruppo di ricerca di cui fanno parte l'Istituto Tecip (Tecnologie della Comunicazione, Informazione, Percezione) della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (Cnit), coordinato dal professor Marco Romagnoli, ha realizzato il primo modulatore fotonico in grafene e silicio.
 
La dimostrazione, pubblicata in un articolo presentato in anteprima mondiale sulla rivista Nature Photonics, rivela le straordinarie applicazioni del grafene nell'ambito delle telecomunicazioni, con un incremento dell'attuale velocità delle trasmissioni che raggiungerà nei prossimi anni livelli sbalorditivi.
 
Questa nuova tecnologia consiste di un dispositivo della lunghezza di mezzo millimetro basato su di una micro-fotonica in silicio (Photonic) avvolto in uno strato di grafene monoatomico. Il modulatore ottico di fase, questo il nome del dispositivo, permetterà così di convertire i segnali elettronici in segnali ottici.
 
Nell'arco dei prossimi anni una simile tecnologia rivoluzionerà il mercato delle comunicazioni globali con vantaggi sia da parte delle aziende che degli utenti finali. Pensiamo ad esempio al settore dell'entertainment dove già partnership importanti hanno realizzato cavi ottici in fibra ad alta velocità per l'accesso ai contenuti in streaming. Operatori come Netflix o Amazon Prime potranno offrire ai loro clienti contenuti digitali in alta definizione con periodi di latenza praticamente inesistenti garantendo un accesso immediato a film e serie tv. Le piattaforme stesse di gaming online come PokerStars Casino trarranno vantaggi notevoli da una simile tecnologia con contenuti in diretta live a cui gli utenti potranno accedere in maniera più facile e rapida. Ma una simile tecnologia rivoluzionerà anche il sistema di comunicazione globale a livello europeo da cui potranno trarre vantaggio sia le istituzioni pubbliche che quelle private migliorando la competitività delle aziende europee sul mercato globale.
 
L'importanza del grafene in un simile scenario di sviluppo futuro da parte dell'Europa risulta evidente dall'impegno concreto messo in campo dalla UE. Con un grosso investimento l'Unione Europea ha realizzato il progetto Graphene Flagship che ha come obiettivo quello di creare una massa critica di laboratori pubblici e privati per rendere l'Unione Europea competitiva a livello globale grazie all'impiego di queste nuove tecnologie.
 
Il modulatore ottico di fase potrà diventare secondo quanto afferma Giampiero Contestabile, ricercatore all'Istituto Tecip, “un tassello essenziale per lo sviluppo delle piattaforme di telecomunicazione e dati ad altissima densità e velocità” con ricadute importanti in termini di competitività sia nell'ambito dell'industria 4.0 sia in quello dell'IT per proietterà l'Europa nel futuro delle telecomunicazioni. E l'Italia in questo senso sta già svolgendo una parte importante con la realizzazione del primo modulatore ottico di fase del mondo.

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