Dozza, capogruppo minoranza: "Una sfiducia non motivata"

Pubblicata il 29 marzo 2018

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Spett. redazione,
durante il consiglio comunale del 27 marzo ho appreso formalmente dell'atto di sfiducia formulato dai 2 consiglieri Lelli-Caroli, dal mio ruolo di capogruppo consigliare.
Ritengo che tale sfiducia sia assolutamente immotivata, in quanto nei comuni sotto i 15000 abitanti le liste sono tutte civiche e vengono votate dai cittadini sulla base di uno specifico programma elettorale nel quale l'appartenenza politica non risulta essere preminente.
A sostegno delle mie affermazioni faccio presente che tra i componenti la Lista civica Dozza Orizzonte Comune c'erano diversi candidati consiglieri senza alcuna tessera di partito e che da me informati dell'attuale richiesta di sfiducia presentata hanno espresso ancora maggiore delusione e distanza nei confronti della politica locale espressa dal Pd.
Voglio inoltre ricordare ai miei colleghi consiglieri che è la sottoscritta Claudia Ceroni ad aver permesso la loro entrata nella lista Dozza Orizzonte Comune (e non il Pd) e che 1350 voti sono molti di più di 220-230 circa.

L'obiettivo principale del ruolo di capogruppo di una lista civica in Consiglio Comunale è quello di rappresentare la maggioranza/minoranza nel rispetto del programma elettorale per il quale gli elettori ci hanno sostenuto: su questo aspetto non temo nessun appunto poiché in questi anni credo di aver interpretato il ruolo nel miglior modo possibile.
Tra l'altro anche gli stessi consiglieri Caroli/Lelli non hanno mosso critiche e/o rimostranze nelle lettere inviate al Comune riguardo a questo punto, ma il motivo a pretesa della mia sostituzione è esclusivamente la mia nuova appartenenza politica. Pertanto sono costretta a respingere con fermezza le affermazioni fatte dalla Consigliera Lelli, durante il corso del consiglio comunale, sulla scarsa democrazia all'interno del gruppo di minoranza poiché ogni decisione presa in questi anni è sempre stata oggetto di discussione e conseguente votazione.

Ulteriore motivo di amarezza personale proviene dal fatto che il consigliere Caroli, firmatario della richiesta di sfiducia, non sia stato in grado di esprimere la propria opinione se non, come sempre accade, attraverso la parola della collega Lelli.
A questo punto non mi resta che prendere atto, con grande rammarico e desolazione, di trovarmi di fronte all'ennesimo comportamento prepotente del Pd territoriale, che a parole predica unità e nei fatti è capace solo di dividere.
Ho chiesto con apposita interrogazione al Segretario comunale di darmi risposta al quesito posto in data odierna circa la possibilità di costituire un gruppo consigliare formato da un solo componente, vale a dire Claudia Ceroni.

(Claudia Ceroni)

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