Gli artigiani emiliano romagnoli sono i custodi della nostra cultura artistica

Pubblicata il 10 aprile 2018

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Gli artigiani emiliano romagnoli sono i custodi della nostra cultura artistica
Aumentano in modo sensibile gli arrivi e le presenze turistiche in Emilia-Romagna. Questo è quanto emerge da una ricerca effettuata dall'ufficio studi di Confartigianato Emilia-Romagna, al centro di un incontro che si è tenuto a Ferrara lo scorso 26 marzo, nella cornice del Castello Estense. Ma senza gli artigiani questa enorme risorsa sarebbe abbandonata a se stessa visto che rappresentano l'82,6% delle imprese attive nella conservazione e nel restauro di opere d'arte.

L'importanza del ruolo storico dei maestri artigiani
Il binomio fra artigianato e cultura si conferma straordinario per la valorizzazione dell'arte nel nostro Paese, dunque, e non va dimenticato il ruolo storico dei maestri artigiani nella realizzazione di palazzi, chiese e altre prestigiose opere che oggi abbelliscono le nostre città e i nostri borghi. Questa tradizione, unita a quella dell'artigianato artistico, è diventata negli anni un grande patrimonio culturale che oggi attira un numero sempre crescente di turisti nelle nostre città d'arte. Legato a tutto questo c'è un mondo dell'accoglienza e della valorizzazione. In questo la rete delle nostre imprese rappresenta un grandissimo valore aggiunto perché ha caratteristiche di eccellenza, unicità e qualità, ossia ciò che cerca un turista quando viene nel nostro Paese. La classe dirigente ha una grande responsabilità: deve far sì che questo patrimonio si rafforzi con l'inserimento di giovani che devono essere portatori di manualità, estro e creatività per garantire nel tempo il presidio nel tempo dell'arte.

Quasi sette milioni i turisti in regione
Le città d'arte hanno segnato nell'anno passato 3,165 milioni di arrivi, mentre le presenze sono state oltre 7 milioni. La tendenza mostra quindi una crescita del 6,5% degli arrivi, mentre le presenze segnano un deciso +10,5% con una permanenza media di 2,2 giorni. L'Emilia Romagna è una regione estremamente ricca d'arte come dimostrano i 427 tra musei e gallerie (il 21% di quelli presenti al Nord Italia e il 10,3% di quelli italiani) capaci di attrarre 5,6 milioni di visitatori. Inoltre sono presenti 42 complessi monumentali (il 20% di quelli presenti al Nord Italia). Le città d'arte, dopo il mare, si confermano il secondo luogo maggiormente scelto come destinazione e i periodi che attraggono maggiormente turisti sono aprile-giugno e ottobre-dicembre.

Senza artigiani il patrimonio artistico sarebbe abbandonato a se stesso
Cruciale l'artigianato che in Emilia Romagna conta 232 imprese attive nella conservazione e nel restauro di opere d'arte, pari all'82,6% del totale. Insomma, senza artigiani il nostro patrimonio artistico sarebbe abbandonato a se stesso.
Non meno interessante l'impatto dell'artigianato toccato da attivitaà turistiche in regione. Secondo i dati Unioncamere elaborati dall'ufficio studi di Confartigianato sono infatti 18mila (17.956) le imprese attive in settori affini al turismo (abbigliamento e calzature; agroalimentare; altre attività manifatturiere e dei servizi; attività ricreative, culturali, intrattenimento; bar, caffè, pasticcerie; giornali, guide editoria; ristoranti e pizzerie; strutture ricettive e trasporto).

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