Cappello candidata a sindaco del centrosinistra, ma Lanzon capeggia la rivolta di Mdp

Pubblicata il 12 aprile 2018

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Paola Lanzon
Imola. Dopo un parto  fin troppo lungo e difficile, la coalizione di centrosinistra formata da Pd, Articolo 1-Mdp, ImolaFuturo-Area Civica, ImolaPiù e una non meglio identificata lista formata da Psi e gruppo Chiaiese, ha trovato l'accordo sull'avvocato Carmela Cappello, 52 anni in vista delle amministrative del 10 giugno. Una figura fortemente voluta dall'ex sindaco e ora senatore Daniele Manca che l'aveva indicata nel 2015 nel consiglio di amministrazione di Acer Bologna dove è consigliere delegato e proprio sulla gestione delle case popolari probabilmente sarà attaccata dagli avversari in campo per andare al ballottaggio.

Sì, il ballottaggio pare più vicino perché i mal di pancia a sinistra della coalizione sono sempre più forti e sfoceranno probabilmente in un voto non favorevole alla Cappello, almeno al primo turno. Alla riunione del 12 aprile per Articolo 1-Mdp erano presenti il coordinatore circondariale di Dozza Antonio Borghi e Vladimiro Ferri di Bologna che la sera del 12 aprile erano stati messi in minoranza dagli iscritti di Imola che avevano opposto un secco no al nome della Cappello preferendone altri da portare oggi al tavolo della coalizione, soprattutto quello di Augusto Machirelli, ex dirigente Sacmi e direttore di Con.Ami.

Paola Lanzon, che come candidata di Liberi e Uguali alle elezioni del 4 marzo aveva raccolto un buon 5% in città, si dice "molto arrabbiata perché sono saltate le basi della democrazia in un partito dove le persone mettono la loro passione. Sto ricevendo le telefonate di molti iscritti imolesi che vogliono restituire la tessera. Borghi e Ferri, con l'appoggio del senatore Vasco Errani, hanno deciso di fare il contrario di come aveva votato a larga maggioranza l'assemblea di Mdp imolese. E' vero che hanno il simbolo di Articolo 1, ma la campagna elettorale la dovranno fare loro, non io sicuramente che ho una mia dignità da difendere e non sarò nella loro lista e nemmeno la voterò. Ora ci incontreremo con gli iscritti che sono stati sconfessati e decideremo il da farsi". Quanto vale il simbolo di Mdp, quali e quante persone conosciute metteranno in lista? Si vedrà, ma sicuramente molto meno del 5% perché parte di LeU a Imola ha già deciso di sostenere il candidato a sindaco del Pci Filippo Samachini e Lanzon si è messa di traverso con parecchi suoi sostenitori.

Intanto dalle parti della coalizione, in un comunicato, si ostenta sicurezza: "Oggi prende vita un nuovo centrosinistra che si candida a governare Imola nei prossimi cinque anni e che si apre al contributo della città e dei cittadini. Una coalizione che nasce dall'abbraccio virtuoso tra partiti locali e forze civiche, con le radici ben salde nella comunità imolese. Sulla base di queste premesse, abbiamo identificato la figura di una candidata proveniente dal mondo della società civile imolese che sappia rappresentare e realizzare questo progetto di cambiamento". La conferenza stampa di presentazione è fissata per il 13 aprile alle 15 al bar da Elio's, solamente dopo in serata la candidatura a sindaco sarà comunicata alla direzione del Pd, anche in tal caso in un modo non molto democratico.

Se Articolo 1 - Mdp non ride, il Pd, quindi, non se la passa certo meglio con un gruppo dirigente di fatto esautorato nel suo ruolo dal comportamento liederistico di Daniele Manca e con una base mortificata dall'apprendere le notizie che uscivano dalle "segrete stanze" sulla stampa.
Il malumore è palese, si ha notizia di un Fabrizio Castellari, ex segretario del partito ed ex assessore, molto arrabbiato. Nonostante il tentativo di "conciliazione" svolto da Manca verso coloro che aspiravano a quella poltrona di candidato, il clima resta teso.
Un tentativo che avrà messo sulla bilancia per alcuni di loro un ruolo di primo piano (assessorato? Qualche poltrona in qualche ente? ecc.) qualora la coalizione vinca, in cambio dell'accettazione di quell'accordo.
Certo non sarebbe un bel vedere, qualora ciò corrispondesse al vero, un candidato sindaco appena individuato che già si trova la sua squadra in parte decisa dal sindaco uscente.
Se questo è il "nuovo" centro sinistra non resta davvero che augurare in bocca al lupo a chi dovrà sostenere in prima persona una campagna elettorale impegnativa e durissima.

(m.m. - v.z.)

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