Cappello si propone da civica: "Voglio incontrare i cittadini delusi"

Pubblicata il 13 aprile 2018

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Cappello
Imola. Gonna rossa, sorridente, verso "le imolesi e gli imolesi". "Da piccola con uno andavo alla festa dell'Amicizia (è buona amica dell'ex assessore Monica Campagnoli, ndr) e uno alla festa dell'Unità, ho i miei valori di sinistra, ma sono sintesi di una nuova coalizione", ha detto la candidata a sindaco del centrosinistra a traino Pd, avvocato Carmela "Carmen" Cappello, 52 anni,  finalmente ufficializzata venerdì 13 aprile da Elio's davanti a un'ottantina di persone, presenti per il Pd Davide Tronconi, Marco Panieri, Fabrizio Castellari, i consiglieri regionali Francesca Marchetti, Roberto Poli, tanti altri nel pubblico con "grandi elettori" come Salvatore Cacciatore tanto che si fa vedere pure Franco Benedetti che fino a pochi giorni fa era nel centrodestra. Nessun cattolico del Pd, ex Ppi, pervenuto. La Cappello ci ha anche tenuto a definirsi civica anche se è noto che è stato l'ex sindaco e ora senatore del Pd Daniele Manca a indicarla a tutti nell'ultima settimana come la leader della coalizione per Imola dopo averla inserita nel 2015 nel cda dell'Acer Bologna dal quale si dimetterà se diventerà prima cittadina dopo le elezioni amministrative del 10 giugno con probabile coda per il ballottaggio il 24 dello stesso mese.

Ma ecco le sue parole. "Sono orgogliosa e felice di essere candidata di una coalizione larga e inclusiva - ha sottolineato la Cappello -. Amo Imola e la sua cultura del fare. Chiudiamo una fase e apriamone una nuova insieme, voglio incontrare i cittadini delusi perché evidentemente qualcosa non ha funzionato bene, ecco perché mi sono comprata due scarpe da ginnastica. Ho l'abitudine di ascoltare le lamentele, chiedere se ci sono proposte, riflettere e poi decidere, così farò se sarò il  sindaco che non può essere un tuttologo. Il fatto di poter contare su un consulente come Carlo Lucarelli mi rende molto contenta. Ce la metterò tutta".

Ed ecco che la candidata affronta i primi temi: "All'ospedale ci sono settori che vanno riorganizzati, altri rinforzati e situazioni come le liste d'attesa e il Pronto soccorso da studiare attentamente per dare soluzioni più vicine ai problemi dei cittadini. La discarica Tre Monti, anche se bisognerà discuterne con la Regione, chiuderà anche se ci sarà solamente lo 0,01% di pericolo senza se e senza ma. Ma se, dopo un'istruttoria, si dimostrerà che non c'è pericolo dovremo decidere insieme con i cittadini cosa fare visto che portare i rifiuti fuori costerà di più. Penso a percorsi partecipati come il referendum consultivo. Per la sicurezza, penso a patti di stretta consultazione fra le forze dell'ordine".

Il centrodestra già da giorni la critica per come l'Acer gestisce gli alloggi popolari, come risponde? "Sono specializzata in diritto amministrativo, abbiamo fatto tanto ma non tutto, ci stiamo attrezzando. Le case popolari sono attualmente assegnate in maggioranza a italiani, nelle graduatorie c'è stato un sorpassino degli extracomunitari, la mia proposta era stata quella di tenere le graduatorie un po' ferme per impedire che cambino troppo velocemente e penalizzino chi è in attesa da tempo. Comunque, il governo nazionale, ha dato molti soldi per realizzare alloggi popolari, 29 ultimamente per Imola. Io mi sono inventata la figura degli agenti accertatori che girano nelle case popolari".

Poche le frasi dei componenti della coalizione, almeno per ora. Il segretario del Pd Marco Raccagna ha spiegato "il fatto che ci siano cinque liste, di cui una con Psi-gruppo Chiaiese e Mario Peppi, è positivo. Il percorso non è stato semplice dopo la sconfitta alle elezioni politiche del 4 marzo, ma siamo riusciti a tenere insieme i partiti storici della sinistra con nuove liste civiche".

Per il Psi, il segretario Gennaro Mancino ha ricordato "che bisogna onorare la storia di Imola, primo Comune d'Italia ad amministrazione democratica e di sinistra con il primo parlamentare socialista, Andrea Costa".

Per ImolaFuturo-Area Civica Giuseppina Brienza sottolinea che "il nostro civismo nasce da valori di centrosinistra. Avevamo auspicato le primarie di coalizione, ma ora abbiamo una candidata civica e consideriamo la Cappello la persona giusta al posto giusto".

Antonio Borghi, coordinatore circondariale di Articolo 1-Mdp non nasconde "il percorso difficile, ci sono state criticità nella passata amministrazione, ma abbiamo trovato attenzione dal Pd e dagli alleati. C'erano e ci sono perplessità, ma abbiamo deciso di appoggiare l'avvocato Cappello per fermare l'ondata di populismi e qualunquismi che ha investito l'Italia e rischia di investire pure Imola".

Romano Linguerri di ImolaPiù gli fa eco: "No al populismo e alla demagogia di Lega e Movimento 5 stelle, proponiamo ai moderati, ai liberali e alla tradizione cattolica della nostra città di contrastarli con la Cappello".

(Massimo Mongardi)

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