Il Movimento 5 stelle attacca il mondo della finanza e le grandi banche

Pubblicata il 22 aprile 2018

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Imola. "Siamo in una situazione nella quale i ricavi vanno a  un'oligarchia e i costi agli Stati. Così non va. Durante gli ultimi governi, il debito è cresciuto parecchio pur in presenza di una bassa inflazione". I numeri dati da Salvatore Lantino sono stati poi esplicati, con maggior enfasi e capacità comunicativa, dal neosenatore del Movimento 5 stelle ed ex giornalista de "La Gabbia" (La7) Gianluigi Pagagone davanti a circa 180 persone radunate all'hotel Molino Rosso nel caldo pomeriggio di domenica 22 aprile.

"Le notizie vere si trovano anche sulla stampa - spiega Paragone - ma per farle passare e conoscere bene all'opinione pubblica bisogna fare una campagna importante. Riuscì con il celebre libro 'La Casta' che aggredì il palazzo della politica, ora bisogna aggredire quello della finanza che è ancor più potente e che la controlla. Le maggiori banche italiane oggi puntano tutto sull'indebitamento facile per attirare i cittadini: ti propongono di indebitarti perché l'indebitamento è un guinzaglio e il prodotto che ti vendono è il collare. Succcede con gli smartphone di ultima generazione: ti dicono lo paghi in comode rate che le mettiamo in bolletta e poi te le mettono anche da un'altra parte...Se una persona è indebitata, è costretta ad accettare qualsiasi lavoro, anche senza alcun diritto, perché deve pagare le rate. Così vogliono sviluppare l'economia dei lavoretti, tutti li abbiamo fatti da giovani, ma la grande finanza li vuole estendere a vita. Concludo sull'Europa alla quale non siamo contrari, ma non ha senso avere una moneta unica quando nei paesi della Ue ci sono legislazioni molto diverse fra loro sul fisco e sul lavoro, solamente per fare due esempi".

La candidata a sindaco dei pentastellati per le amministrative del 10 giugno, Manuela Sangiorgi, coglie il clima economico della serata: "Ho 46 anni, vivo da sola con due figli non ho debiti e ho una piccola auto. Ho fatto la commerciante e conosco le problematiche del lavoro autonomo, ora sono dipendente in un patronato. Imola ha risorse per circa 70 milioni di euro, il Comune a guida Pd ha dato in gestione quasi tutto a una partecipata come Area Blu. Il verde pubblico, che prima era gestito direttamente da piazza Matteotti, funzionava meglio e costava meno. E' importante non solo il Pil, ma il Pif, il Prodotto interno felicità e vogliamo una città dove la qualità dell'aria sia migliore visto che ci sono tante persone ammalate ai polmoni, più che nel resto d'Italia. Se vinceremo, faremo indagini più precise per capirne le esatte motivazioni".

La Sangiorgi ha poi presentato il candidato ad assessore al Bilancio Claudio Frati: "Se vinceremo le elezioni, dovremo guardare bene nei cassetti di una città amministrata da 72 anni sempre dallo stesso partito. Solo per fare un esempio, negli ultimi anni, l'amministrazione ha affidato servizi pubblici con una stretta di mano a gente che poi è sparita e ha riscosso gli affitti per il terreno del River Side scoprendo poi che non era del Comune, ma del Demanio".

(m.m.)

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