Cosmo e il passaparola in rete: il lato “solidale” dei social network

Pubblicata il 10 maggio 2018

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Credits: LiveUnict
Da qualche giorno si è tenuto il concerto del 1 maggio, una delle manifestazioni più coinvolgenti e attese dell'anno dagli amanti della musica live della capitale. Un momento per godersi dal vivo i cantanti italiani più “cool” del momento e stare in compagnia degli amici.

Durante il concerto si sono esibiti molti artisti di livello, tra cui Carmen Consoli, Max Gazzè, Le Vibrazioni, I Ministri, lo Stato Sociale e Cosmo.

Oggi dedichiamo qualche riga alla vicenda che ha visto come protagonista Cosmo, all'anagrafe Marco Jacopo Bianchi, un cantautore piemontese di 36 anni dal profilo unconventional. I suoi singoli sono una continua sorpresa e vengono passati quotidianamente in radio.

Il 30 aprile, a poche ore dal concertone della capitale, Cosmo e la sua band sono stati vittima di un furto. Dal furgone del gruppo sono spariti numerosi strumenti musicali. Un evento riprovevole, che ha messo in forse la presenza del cantautore all'evento del 1 maggio.

Cosmo ha reso nota la vicenda pubblicando uno sfogo su Facebook.

Dalla pubblicazione del post la notizia ha iniziato a rimbalzare sul web ed in particolare sui social, con un intenso passaparola attraverso commenti e condivisioni.

Già, il passaparola online: un'arma dirompente. Non è infatti un caso la rapida ascesa di tool e applicazioni che si fondano proprio sul passaparola social. Un esempio è Voicr, piattaforma di influencer marketing della milanese Business4People. Tutti possono iscriversi (gratuitamente) e condividere contenuti brandizzati, in base ai propri interessi e passioni. In base a clic, contatti e vendite generati dai post, i brand premiano i cosiddetti “smart influencer”.

Nel caso di Cosmo, il post, diventato presto virale, ha dato il via a tantissimi gesti di solidarietà, tra cui quelli Mokke's (che ha prestato gli strumenti mancanti) e della stessa SIAE; aiuti concreti grazie ai quali la band si è regolarmente esibita sul palco di piazza San Giovanni in Laterano.

Divulgare un contenuto, un messaggio, condividerlo con gli amici, ha dato l'opportunità di dare alla vicenda una risonanza mediatica quasi senza precedenti.

Lo sappiamo, internet è uno strumento che amplifica la comunicazione, come una sorta di megafono che spesso, purtroppo, è usato a sproposito. Molto si è detto su questo aspetto del web e in particolare dei social. Eppure la vicenda di Cosmo mostra l'altra faccia della medaglia, una dimensione solidale della rete che fa ben sperare.

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