(ri) Generarsi... anche a tavola

Pubblicata il 8 maggio 2018

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La stima di uno studio dell'Organizzazione mondiale della sanità è senza appelli, vede l'Italia detenere il pericoloso record di bimbi piccoli obesi triplicato dal 1975 a oggi, meglio non vanno le stime sugli adolescenti a cui si prospetta un futuro zeppo di fattori di rischio cardiovascolare e alterazioni metaboliche; dieta sbagliata e sedentarietà sono le cause principali di questa involuzione nello stile di vita, colpa di genitori superficiali (e distratti) che semmai hanno in passato pensato che sarebbe bastato uno sport a caso un paio di volte la settimana per eventualmente rimettere (invano) le “forme” a posto.

Su internet rimedi possibili ve n'è una infinità senza ricorrere alla chirurgia (dell'obesità), che è riservata a chi ha un indice di massa corporea superiore a 40, al bando quindi tecniche laparoscopiche, robotiche o addirittura con accesso da orifizi naturali, operarsi dovrebbe essere valutata come ultima risorsa e soprattutto se in presenza di altre patologie come ipertensione e malattie osteoarticolari e del metabolismo.

Per non incorrere in futuro a soluzioni drastiche tali da considerare bendaggi gastrici, gastrectomie o relativi bypass, il mangiare sano e alla portata di tutti oggi è possibile, come a dire che prevenire è meglio che curare e prima si inizia e meglio è; cibarsi in maniera consapevole e senza inutili rinunce aiuta l'umore e le energie migliorando l'autostima e con essa la consapevolezza di potercela fare accettando i propri limiti, anche perché a dieta non si può stare per sempre.

Educare i ragazzi a uno stile di vita sano, soprattutto a tavola, è sempre stato compito dei familiari ma questa “mission” è stata possibile solo quando gli adolescenti sono stati loro stessi convinti che la comodità della vita moderna, l'abbondanza di cibo ed una maggior convenienza finanziaria a consumare “cibo spazzatura” a volte non pagasse in termini di aspetto psico-fisico, soprattutto fisico.

Qualcosa è andato storto in passato se a livello nazionale il futuro ci vedrà sempre più ingrassare, con due persone su tre che avranno un bel po' di grasso in eccesso, queste conseguenze faranno buona compagnia alle problematiche derivanti dall'alcool e fumo che a livello nazionale determinano il 90% della spesa sanitaria soprattutto per curare diabete, malattie cardiovascolari e disturbi articolari.

Oggi nell'era delle reti sociali alchimie e improvvisazioni sono passate di moda, nel piatto per mangiare sano si privilegia la maggior varietà possibile di verdure e frutti, cereali integrali a scapito di quelli raffinati (riso bianco e pane bianco), scegliere pollame e limitare carni lavorate rosse e latticini, usare olii sani e non burro e soprattutto bere tanta acqua ed in genere altre bevande poco zuccherate.

Tutto chiaro e cristallino quasi come da copione, da qualche anno però l'indicazione anche di perseverare un corretto life-style foriero di buone abitudini nell'attività fisica e soprattutto psichica, una specie di “ (ri) generazione ” ad ogni livello estetico, mentale, spirituale e comportamentale soprattutto per le femmine quaranta-cinquantenni che imboccano un periodo cruciale, dove il 20% è dna e l'80% è fatto soprattutto di scelte azzeccate e corretti stili di vita che condizioneranno qualità e bellezza negli anni a venire, perché come hanno insegnato le magnifiche Sharon Stone, Madonna, Cindy Crawford, ecc. spesso le artefici del proprio benessere (anche a tavola) sono soprattutto loro stesse.

(Giuseppe Vassura)

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