Iniziativa per ricordare la legge Basaglia pensando al futuro della salute mentale

Pubblicata il 8 maggio 2018

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Legge Basaglia
Imola. "Siamo una città punto di riferimento fin dall'800 per i manicomi e una delle primissime a chiuderli definitivamente nel 1996 con l'uscita dell'ultimo paziente e la creazione di una rete di supporto. Ora, a 40 anni, dall'approvazione della legge Basaglia, che liberò tante persone da condizioni ignobili non meritandole, abbiamo organizzato un'iniziativa che a partire da quell'evento non si limiti alla celebrazione, ma arrivi a parlare del presente e delle prospettive future della salute mentale". Valter Galavotti, dell'associazione "E pas e temp", sottolinea che l'appuntamento di sabato 12 maggio nella Sala Bcc (ex cinema Centrale) dalle 9.30 alle 13 sarà l'unico insieme con quello nazionale e grande di Roma del 13 maggio augurandosi "che la nostra città rimanga in termini di interessi e risorse un presidio della legge Basaglia definita da Norberto Bobbio l'unica grande legge di riforma in questo paese". La manifestazione rientra nel programma di "Oltre la siepe".

Roberto De Falco, medico del Dipartimento di Salute Mentale, spiega che l'obiettivo ancora oggi "è spezzare le catene della rassegnazione, dell'immobilismo e della discriminazione. Ci vengono a chiedere, in alcuni casi, di chiudere le due piccole residenze terapeutiche sul territorio o di sedare le persone. Nel 2017 abbiamo avuto 308 ricoveri (il numero delle persone è inferiore) nel reparto presente all'ospedale Nuovo con una degenza media di due settimane che vorremmo ridurre".

Ed ecco il programma del 12 maggio che vedrà come relatori principali Giuseppe Tibaldi (nella foto) psichiatra, responsabile del Dsm area nord di Modena, coordinatore scientifico del Centro studi e ricerche in Psichiatria, ideatore e direttore scientifico del concorso letterario “Storie di Guarigione”, Alba Natali Direttrice del Dipartimento di Salute Mentale / Dipendenze Patologiche Ausl di Imola e Enzo Morgagni Presidente della Consulta Regionale per la salute mentale. Gli interventi di Giuseppe Tibaldi “La salute mentale di fronte alla sfida dei vecchi e dei nuovi diritti” e di Alba Natali “Fare salute mentale oggi” testimoniano già nei titoli la volontà delle Associazioni di fare il punto sulla situazione attuale della salute mentale e di evidenziare i contributi più innovativi in questo campo.

Durante l'evento si svolgerà la premiazione di Giuseppe Tibaldi per la prima edizione del premio “Catene spezzate” promosso dall'Urasam. In conclusione sarà proiettato il cortometraggio “Iole” (ideato da Ernesto Venturini e Luciana Degano): una paziente esce dall'ospedale psichiatrico con una microcamera che riprende i suoi comportamenti e le reazioni dei cittadini. L'iniziativa è rivolta non solo agli addetti ai lavori, ma anche ad alcune classi delle scuole superiori, scelte in base agli indirizzi di studio, e a tutti i cittadini interessati.

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