Imu e Tasi 2018 a Cremona: scopriamo cosa cambia e cosa rimane immutato

Pubblicata il 9 maggio 2018

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Cremona
Sono passati ormai 5 anni dall'introduzione dell'IMU e della TASI, le imposte sulla casa, spesso criticate, che negli anni hanno subito numerose modificazione e hanno cambiato più volte pelle. Ormai tutti noi abbiamo imparato come funzionano e a convivere con esse: ciò che molti non sanno, però, è che i vari comuni italiani hanno la possibilità, in totale autonomia, di gestire, entro certi limiti, l'Imposta Municipale Unica e il Tributo per i Servizi Indivisibili.

Anche a Cremona si sta avvicinando il termine ultimo per il pagamento della prima rata delle imposte, che per il comune lombardo è fissato per il 18 giugno: prima di entrare nel merito della normativa riguardante le due tasse, precisiamo fin da subito che, per i cittadini di Cremona, ma anche per chi sta cercando casa in città, per quest'anno non sono state introdotte novità né a livello statale, né a livello comunale. La Legge di Stabilità 2018, infatti, ha solamente confermato la sospensione dell'efficacia delle deliberazioni comunali di incremento dei tributi e la maggiorazione della TASI prevista dai comuni nel 2016, previa deliberazione del consiglio comunale.

IMU e TASI 2018
Già dall'anno d'imposta 2016, sono escluse dal pagamento dell'IMU tutte le unità immobiliari destinate ad abitazione principale del possessore o degli utilizzatori e del suo nucleo familiare, escluse quelle considerate di lusso, ovvero appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per le quali anche nel 2018 è prevista la detrazione di 200 euro.

Similmente, per quanto riguarda la TASI, sono escluse dal pagamento dell'imposta le cosiddette prime case, con l'unica eccezione, anche in questo caso, di quelle accatastate nelle categorie di lusso A/1, A/8 e A/9 che però, per questa imposta, non godono di alcuno sgravio. Anche in caso di immobile in locazione, non è dovuta la TASI dagli occupanti o dagli inquilini se l'unità immobiliare è da loro utilizzata in qualità di abitazione principale.

Quest'anno, per il comune di Cremona, la scadenza per il versamento della prima rata è fissata, come detto, al 18 giugno 2018, data in cui è possibile, comunque, versare in un'unica soluzione l'intera somma dovuta sia per l'IMU, che per la TASI. Alternativamente, il saldo finale, ossia la seconda rata, è da versare entro e non oltre il 17 dicembre 2018.

Immobili affittati a canone concordato
Per gli immobili concessi in locazione con contratti a canone concordato, le aliquote dell'IMU e della TASI stabilite dal comune di Cremona sono ridotte al 75%. Impugniamo ancora una volta la Legge di Stabilità 2016 per dare nota che esistono altre tre le tipologie di contratto di locazione interessate a questa detrazione:
• I contratti agevolati, della durata di 3 + 2 anni;
• I contratti per studenti universitari di durata compresa tra i 6 mesi e i 3 anni;
• I contratti transitori, di durata compresa tra 1 e 18 mesi.

Comodato d'uso gratuito a parenti di primo grado
Anche per il comune di Cremona, dal 2016, gli immobili concessi a titolo di comodato gratuito dal proprietario ad un parente di primo grado in linea retta non sono più considerati come abitazioni principali. Pertanto, questi immobili, sono soggetti ad aliquota ordinaria o ad aliquota agevolata deliberata dall'ente per tale casistica, salvo che non vengano rispettate le condizioni previste per il nuovo comodato, che però non prevede più l'assimilazione, ma solamente una riduzione al 50% della base imponibile.

Terreni agricoli
Per quanto riguarda, invece, i terreni privati posseduti all'interno dell'area provinciale di Cremona, l'esenzione dalla sola IMU è prevista per i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina individuati dalla circolare del Ministero delle Finanze n° 9 del 14/06/93. Risultano, inoltre, esenti dal pagamento dell'IMU i terreni agricoli:
• Posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;
• Immutabilmente destinati all'agricoltura, alla silvicoltura e all'allevamento di animali con proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

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