Lilliput

Pubblicata il 12 maggio 2018

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E pensare che eri piccola, piccola, piccola... così.

(Fred Buscaglione)

Sono i grandi misteri della vita.
Le domande senza risposte.
Non parlo di “quella” domanda: chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo, alla quale, in fondo, ognuno di noi, attraverso le religioni, la filosofia, la scienza, ha dato una sua interpretazione, o si sforza di cercarla.
Mi riferisco a interrogativi apparentemente più futili e che tuttavia turbano la nostra esistenza perché , da qualsiasi versante li affronti, sai già che non avranno soluzione.

Quando invece passa anche di qui l'idea che ti fai del mondo, la considerazione che nutri per i tuoi simili, la fiducia che hai nel futuro.

Come è possibile, ti chiedi, che un maschio adulto normodotato, in buona salute e in condizione statiche ( in treno, specie ad alta velocità, si possono concedere le attenuanti generiche) non riesca a centrare la tazza di un water di dimensioni standard?

Fu Coppi a passare la borraccia d'acqua a Bartali o il Ginettaccio, celebrato in questi giorni per il suo riservato eroismo, a darla al suo grande rivale?
A dimostrazione che si può essere toscani e generosi.

La mortadella, poi, va tagliata a cubetti o a fette?
E ancora.
Può la scuola educare bambini diseducati da genitori maleducati?
Il lavoro nobilita, mobilità o, purtroppo. smobilita?
Volere è potere?
Gli italiani sono un popolo meraviglioso?
Giletti è un opinionista?
I suoi dialoghi con l'on. Moretti verranno pubblicati su Spoon River?
Fabio Fazio ci è o ci fa?
La Coop sei tu?
La Juve ruba?

Infine, inerpicandoci sull'erta via di questa crisi sfinente, a metà fra il biologico e il politico: i grillini sono la naturale progenie del petulante animaletto che dava onesti consigli a Pinocchio, come ama pensare una parte della sinistra, o creatura transgeniche prodotte in laboratorio che contribuiranno a rendere definitivamente sterile la pianta avvizzita della nostra democrazia?
Il voto di tanta gente non dirime tuttavia la questione.
Né risponde alla domanda che tutte le contiene: ci sono ancora forme di vita intelligente nella politica italiana?
Qualcosa di diverso e di meglio di quel che ci offende gli occhi e ci tormenta le orecchie.

La Smart su cui Renzi scorrazzava per raccontarci la sua diversità é stata rottamata?
Come farà Fico ad andare in giro per il mondo in autobus?
Il completino blu di Di Maio è un capo unico o fa parte di uno stock?
Perché lo streaming non è più una buona cosa?
I parlamentari grillini siedono lì per i loro meriti?
Berlusconi lo fa ancora?
E Dudù?
Il PD è un partito o é partito(di testa)?
Cosa vuol dire”il PD é unito”?
Chi l'ha diviso?
Chi lo dividerà?
Perché?
LEU esiste o é solo una parentesi grigia messa prima della parola fine?
Se c'è, scrivetelo sotto i ponti.
La Lega é razzista o é razzista?
Salvini è il peggio o può ancora piovere?
Come si fa a farsi piacere uno così?

Fino a Berlusconi si poteva capire, malgrado tutto.
La personalità, il successo, i soldi, le tv, il Milan...
Persino il voto per Almirante aveva il suo perché, l'ideologia muove le montagne, in fondo siamo stati il primo Paese fascista al mondo, vorrà pur dire qualcosa, Pasolini sosteneva che il virus e ancora tra noi.
L'uomo, poi, aveva una sua oscura fascinazione.
Ma Salvini, tutte quelle sciocchezze sulle tasse, le pensioni, i dazi, quello stile da caserma uzbeka.
Come é possibile?

Nemmeno Renzi, nemmeno tutti i peccati della sinistra bastano a spiegare. Hai voglia di pensare come Totò, “e poi dicono che uno si sposta a destra”.
Ma la testa è la testa, che diamine, non è di destra nè di sinistra, o ce l'hai o non c'è l'hai.
La personalità , la visione, il carisma, se é questo che vi piace.
Guardate i compari di Salvini in giro per l'Europa e ditemi se non ho ragione.
Mezze tacche piene solo di boria, senza cultura, senza storia, senza una plausibile idea di futuro.
Gonfiate come mongolfiere, sospinte dal vento inquieto che scuote il vecchio continente, intorpidito dalle conquiste del secolo scorso e spaventato dalla prospettiva di perderle.
Tentato, come allora, di imboccare la scorciatoia tragica dei nazionalismi.

Come spesso accade nei momenti critici, si é creata nella società una zona grigia che, fra complicità, fraintendimento, sottovalutazione e disinteresse offusca la percezione dei fenomeni, ne giustifica le storture e, con ciò, ne favorisce l'affermazione.
Difficile sottrarsi alla tirannia del luogo comune.
Che, ancora adesso, continua pervicacemente ad addebitare la responsabilità della ingovernabilità agli sconfitti, che gli elettori hanno già sanzionato col voto, anziché ai vincitori, cui é stato affidato il compito di dare una guida all'Italia.

Dicono che il PD non si cura dei problemi della gente, impegnato com'é a occuparsi dei fatti propri, nemmeno brillantemente per altro.
Il rilievo merita senz'altro considerazione, se non fosse che, riferito al solo PD, accredita l'idea che gli altri partiti, invece, abbiano trascorso questi due mesi a struggersi per le sorti della povera gente.
Anziché inscenare un'osceno balletto.
Una forza che si neghi oggi all'intesa con l'M5S, con o senza maschera, viene considerata rea di alto tradimento,”della patria” precisa Di Battista.
Quando il gran rifiuto grillino di cinque anni fa era considerato, invece, un atto di suprema responsabilità.
Paese che vai, gente minuscola che trovi.

Consiglio, in ogni caso, la lettura di una lezione di Umberto Eco alla Columbia University, edita dalla Nave di Teseo: IL FASCISMO ETERNO.

Ne riparliamo.

(Guido Tampieri)

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