Ecobonus 2018: come funziona

Pubblicata il 15 maggio 2018

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Ecobonus 2018: come funziona

La Legge di Bilancio 2018 ha esteso i termini di validità degli incentivi fiscali per l'efficientamento energetico delle unità immobiliari a tutti gli interventi realizzati entro il 31 dicembre 2018.

I cambiamenti rispetto al 2017
Rispetto allo scorso anno, sono state introdotte alcune variazioni sia per quanto riguarda le aliquote delle detrazioni previste, sia in relazione ai requisiti per l'accesso al bonus.

L'Ecobonus per le spese sostenute per la riqualificazione energetica degli stabili viene erogato sotto forma di sgravi fiscali Irpef. La detrazione viene ripartita in dieci rate annuali di eguale importo.

Il tetto massimo di spesa per gli interventi di ottimizzazione dell'efficienza energetica è fissato a 96.000 euro per unità abitativa per tutto il 2018 (è prevista invece la riduzione a 48.000 euro per il prossimo anno).

Gli interventi per cui vale la detrazione al 50%
È possibile usufruire di una detrazione Irpef pari al 50% della spesa sostenuta per l'acquisto e l'installazione di:

   • caldaie a condensazione con classe energetica A (o superiore)
   • caldaie a biomassa
   • finestre ed infissi
   • schermature solari

Gli interventi per cui vale la detrazione al 65%
È possibile usufruire di una detrazione Irpef pari al 65% della spesa sostenuta per interventi di:

   • coibentazione dell'involucro opaco
   • installazione di pompe di calore, di collettori solari per l'acqua calda sanitaria, generatori ibridi (pompa di calore e caldaia a condensazione) e sistemi di building automation
   • installazione di caldaie a condensazione con classe energetica A (o superiore) in concomitanza con sistemi evoluti di termoregolazione

Nello specifico, i sistemi di termoregolazione avanzati la cui installazione dà diritto alla detrazione al 65% devono appartenere ad una delle seguenti classi:

   • classe V (termostato di ambiente)
   • classe VI (centralina con sensore ambientale)
   • classe VII (centralina con tre o più sensori ambientali)

Sono invece escluse le valvole termostatiche, la cui adozione è divenuta obbligo di legge con il Decreto attuativo del 19/02/2017.

Come accedere agli incentivi: documenti da presentare all'ENEA
Per poter usufruire degli incentivi dell'Ecobonus è necessario produrre e conservare tutta la documentazione relativa agli interventi realizzati.
Per ricevere il giusto supporto in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori e nella fase di presentazione della domanda di accesso alle detrazioni è fondamentale rivolgersi ad operatori autorizzati per l'installazione e l'assistenza caldaie da parte dei marchi produttori.

Le spese sostenute per la sostituzione della caldaia e/o per gli altri interventi di riqualificazione energetica dello stabile devono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi dell'anno seguente a quello dei lavori.

Tra gli adempimenti richiesti per l'accesso all'Ecobonus 2018 per la sostituzione della caldaia figura l'invio - entro 90 giorni dal termine dei lavori (giorno del collaudo) - della scheda descrittiva dell'intervento e copia dell'attestato di certificazione energetica all'ENEA (l'ente preposto alla verifica dell'effettivo adempimento dei requisiti di riqualificazione energetica).


Documenti di cui conservare copia
La documentazione deve essere redatta da un tecnico abilitato e trasmessa in modalità telematica.
Occorre conservare ricevuta di invio (con codice CPID) dei documenti trasmessi attraverso il web o, eventualmente, quella della raccomandata postale.

Inoltre, è di fondamentale importanza conservare:

   • l'asseverazione della ditta produttrice della caldaia, che certifica il rispetto dei requisiti di alta efficienza energetica;
   • le fatture o le ricevute fiscali relative a tutte le spese sostenute (acquisto materiale e intervento tecnico);
   • la copia del bonifico bancario o postale relativa al pagamento effettuato, completa di causale del versamento, codice fiscale del beneficiario dell'intervento e codice fiscale/partita IVA del tecnico o della ditta installatrice;
   • la copia della scheda descrittiva dell'intervento
   • la copia della dichiarazione di conformità rilasciata dalla casa produttrice della caldaia.

L'opzione della cessione del credito
Infine, si ricorda che tra le possibilità previste dall'Ecobonus 2018 rientra anche quella della cessione del credito di imposta alla ditta o ai professionisti che forniscono i materiali e/o realizzano gli interventi, estesa anche ai privati che effettuano i lavori su singolo unità immobiliari e non più solamente ai condomini.
Con la formula della cessione del credito, si ha la possibilità di accedere immediatamente ad uno sconto sui costi del lavoro, mentre a recuperare l'importo dovuto attraverso le detrazioni fiscali è la ditta che effettua l'intervento.

Link utili
Per ulteriori informazioni e chiarimenti, si rimanda alla sezione del portale delle Agenzie delle Entrate dedicata alla riqualificazione energetica.

- Per informazioni tecniche sulla corretta gestione di una caldaia si rimanda alle guide di un sito specialistico che fornisce utili indicazioni, ad esempio gli eco-consigli per l'aumento della pressione della caldaia, riservando una pagina di taglio tecnico ad ogni possibile anomalia, guasto o problematica della caldaia.

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