Frasi e scritte offensive alla lavagna contro un prof. gay

Pubblicata il 30 maggio 2018

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Frasi offnsive e scritte alla lavagna contro un prof. gay
Imola. Il bullismo da parte di alcuni studenti, spesso difesi dai genitori, nei confronti dei professori è un fenomeno grave che ogni giorno si espande sempre di più in tutta Italia. Ora ha toccato anche il polo tecnologico, scuola che ha un'ottima fama perché riesce a formare giovani che le imprese del territorio ricercano per dare loro lavoro.

Stavolta la scuola è stata teatro di un episodio molto negativo e pesante nei confronti di un professore gay. Lo rende noto la testata internet “Gaynews” diretta da Franco Grillini. Secondo la ricostruzione riportata da un amico dell'insegnante, quest'ultimo “ha subito, durante l'anno, vari attacchi di stampo omofobo da parte di alcuni alunni: frasi offensive e scritte volgari alla lavagna con espliciti riferimenti alla sua omosessualità… Il vicepreside della scuola aveva adottato dei provvedimenti al riguardo di questi alunni, suscitando così le lamentele dei genitori, che non si sono mai preoccupati di chiedere scusa all'insegnante dei loro figli. In più la dirigente scolastica non ha fatto neppure una telefonata al mio amico per esprimergli solidarietà né si è presentata ai collegi straordinari dei docenti per l'adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti degli alunni. Anzi, è arrivata a cancellare dal registro elettronico le note che facevano riferimento a questi gravi atti. È tutto l'anno, come dicevo, che si ripetono questi episodi. Eppure, la dirigente non si è mai fatta viva nonostante le numerose segnalazioni. Perché cancellare le note, prova dei ripetuti insulti a un pubblico ufficiale qual è l'insegnante? Per non parlare di alcuni colleghi del mio amico che prima hanno sottoscritto lettere di solidarietà e poi non hanno esitato a criticarlo alla spalle per paura di andare contro la preside”.

La dirigente del polo tecnologico chiamata in causa, Vanna Monducci, però smentisce parti di questa versione parlando di “diverse falsità scritte nel sito”.
“Tanto per cominciare – sottolinea la preside – il professore aveva fatto una nota scritta a tutta la classe, mentre il responsabile delle scritte vergognose è stato solamente un alunno. In secondo luogo, nella nota l'insegnante aveva riportato quanto scritto sulla lavagna con termini non compatibili con un ambito scolastico. Di conseguenza gli ho chiesto di modificare la nota (pare che l'abbia fatto, ndr) e successivamente è stata data una sospensione piuttosto pesante a tutta la classe perché avevano coperto il loro compagno. Ora vedremo in sede di scrutinio finale se abbassare i voti di comportamento a tutti. Per il ragazzo responsabile delle scritte irriguardose saranno presi altri provvedimenti dal consiglio di classe”.

Due donne pentastellate difendono immediatamente l'insegnante. “Quello che è successo a Imola è la dimostrazione di come l'Emilia-Romagna abbia urgentemente bisogno di una legge contro l'omotransfobia. Episodi di questo genere, per di più accaduti all'interno di una scuola, non possono essere tollerati, o peggio, messi sotto silenzio anche da chi avrebbe il dovere di fermarli e denunciarli”. È questo il commento di Silvia Piccinini e Manuela Sangiorgi, rispettivamente capogruppo regionale e candidata sindaco a Imola del Movimento 5 Stelle, riguardo alla lettera pubblicata dal portale Gaynews che riporta la storia di un insegnante di un istituto superiore di Imola insultato da oltre un anno da quattro suoi alunni perché omosessuale. “Quello delle aggressioni, soprattutto verbali, agli insegnanti è un tema molto seguito dai mass media che però cade quasi nel dimenticatoio quando l'oggetto degli insulti è l'orientamento sessuale – spiega Silvia Piccinini – Se i dettagli dell'episodio della scuola di Imola dovessero essere confermarti ci troveremmo davanti a una situazione molto grave visto il comportamento tenuto dai vertici dell'istituto scolastico (che però la dirigente smentisce, ndr). Tutto ciò dimostra, ancora una volta, l'assoluta necessità per la nostra regione di approvare al più presto una legge contro la omotransfobia. Il Movimento 5 Stelle ne ha presentata una nella scorsa settimana e aspettiamo che venga calendarizzata quanto prima per poterla portare in aula. Come abbiamo già detto non c'è più tempo da perdere”. “Continuare ad ignorare questo stato di cose - aggiunge la Sangiorgi - non fa altro che perpetrare un senso comune di impunità verso chi commette quelli che possono anche trasformarsi in veri e propri reati contro la persona, aumentando così la percezione che le persone gay possano essere trattate come cittadini di serie B. Riguardo all'episodio di Imola vorremmo esprimere tutta la nostra solidarietà al docente e alla persona che ha denunciato il caso, entrambi vittime di queste aggressioni verbali sperando che sull'episodio venga fatta luce al più presto. Sul caso, presenteremo un'interrogazione”.

In seguito è arrivata anche la condanna della candidata a sindaco del centrosinistra a traino Pd Carmela Cappello: "Voglio far sentire la mia vicinanza all'insegnante che è stato vittima di insulti in una scuola della nostra città per via della sua omosessualità. In Italia i pregiudizi e l'odio nei confronti delle persone omosessuali fanno 50 vittime ogni giorno. Invito tutti coloro che sono vittime di questi episodi a non arrendersi e denunciare alle autorità quanto subiscono. Le istituzioni devono sostenere la vittima di questo episodio, che denunciando pubblicamente l'accaduto ci dà la forza di mettere in atto azioni concrete e immediate perché la scuola non sia luogo di contrasti e divisioni, ma di educazione al rispetto degli altri e crescita umana dei nostri giovani".

Infine, la Sinistra unita imolese, che candida a sindaco Filippo Samachini, chiarisce: "Abbiamo messo il rispetto dei diritti e proposte per progetti di educazione di genere nel nostro programma, perché per noi l'uguaglianza, il rispetto e la dignità delle persone sono fondamentali e imprescindibili. Se la notizia riportata da gaynews fosse confermata, il nostro biasimo sarebbe estremamente forte. Auspichiamo un immediato intervento del Miur (ministero all'Istruzione, ndr), che si avvii un'indagine e si prendano provvedimenti rigorosi nei confronti degli studenti e di chi all'interno della scuola avesse assecondato comportamenti omofobi e discriminatori. La nostra scuola dovrebbe essere fonte di apertura mentale, la cultura diffusa dovrebbe essere quella del rispetto dell'altro e della tutela della propria e dell'altrui dignità: quanto riportato va esattamente in senso inverso ed è deprecabile".

Dunque, seppur in forme diverse, l'atto di omofobia all'interno di una scuola di primo piano è stato confermato. E getta un'ombra su una città che già da qualche decennio aveva accettato le coppie gay o lesbiche senza particolari problemi. Inquieta, e molto, che nuove forme di aggressività così spinte arrivino da parte di giovanissimi. Imola non è più un'isola felice nemmeno sotto questo punto di vista?

(m.m.)

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