Educazione stradale importante, ma i problemi sono tanti

Pubblicata il 5 giugno 2018

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Carissimo direttore
ogni tanto (purtroppo per lei), anche in questi tempi complicatissimi di campagna elettorale, riesco a dare uno sguardo a leggilanotizia che da diversi anni è tra le mie fonti di informazione locale preferita. Le scrivo in merito ad una richiesta fatta da un cittadino molto esperto e competente in materia di vigili urbani.

La ringrazio per la domanda, puntuale ed intelligente, sulla educazione stradale. E' vero che tutti i candidati hanno posto l'accento sul problema della sicurezza cittadina, qualcuno ha forse esagerato, ma le assicuro che tutti i miei colleghi hanno saputo fare quello che un sindaco deve fare. Il sindaco ha una visione globale di tutto quanto concerne il Comune che amministra e deve saper decidere quale problema ha la precedenza su gli altri. Per quanto riguardo lo specifico non importa se non sa tutto quello che sa il comandante dei vigili o il segretario comunale o un semplice cittadino come Lei, il sindaco si serve di collaboratori che lo aiutano nel suo compito. Di uomini o donne soli al comando capaci di tutto sappiamo che non ne esistono, anche se qualcuno ogni due, tre anni prova di emergere, ma in breve finisce malissimo.

Ricordo inoltre che l'educazione stradale è un progetto messo in piedi tra le scuole e il Comune. 25 anni fa non esisteva, la scuola attualmente continua in autonomia ma risente della mancanza della parte comunale.
I progetti non sono parte specifica nè della scuola nè del Comune, in tempi di tagli purtroppo saltano i progetti. Un vecchio vigile in pensione anni fa mi disse: sembrava che io non facessi niente sulla strada tutto il giorno, invece controllavo chi passava, siccome abito qui da tanto tempo conosco tutte le persone di questa zona, so chi delinque e chi no, riconosco se uno è del luogo o no, quando noto qualcosa di anomalo comunico con le altre forze di polizia e cosi evitiamo fatti spiacevoli. Pensavo fosse un fannullone! La semplice divisa è un deterrente! Lo so che per un vigile è più bello avere a che fare con i bambini, invece che con i delinquenti, ma nessuno è obbligato a fare il vigile! Sono fiducioso per il futuro perché tutti gli altri candidati sanno cosa significa diventare Sindaco.

(G. Boninsegna)

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