Preferenze, il mondo cattolico traina il Pd

Pubblicata il 11 giugno 2018

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Preferenze, il mondo cattolico traina il Pd
Imola. Con l'arrivo delle preferenze diventa più chiaro anche il voto dei singoli candidati. Si capisce il lavorio che è stato fatto a livello di contatti, di gruppo di amicizie che poi hanno portato agli esiti che abbiamo visto.
Partiamo dal centrosinistra. E' chiaro che il Partito democratico non può più prescindere dalla sua parte cattolica. Basta guardare le preferenze di Fabrizio Castellari (792), Roberto Visani (756), Giacomo Gambi (444), sul quale sono confluiti voti dal mondo degli scout, Daniela Spadoni (355).
Possiamo aggiungere le 197 preferenze dell'ex assessore Pierangelo Raffini che ha raccolto voti nel mondo liberale e delle imprese. Un partito, quindi, dove l'anima di sinistra sta diventando molto più debole. A parte Marco Panieri (763 preferenze) e Sonia Manaresi (305) che raccoglie voti grazie al suo impegno nell'Avis, gli altri candidati soffrono. Lo stesso Marcello Tarozzi (ex capogruppo Pd in consiglio comunale), nonostante una campagna elettorale che lo ha visto molto attivo si ferma a 308 preferenze, non poche visto il quadro complessivo, ma certo non quello che ci si aspetta da un candidato di punta. Mario Peppi non va oltre le 104 preferenze. Vanna Verzelli (ex sindaco di Fontanelice) raccoglie 223 preferenze, anche grazie al traino del voto cattolico, visto che nella pubblicità elettorale (i cosiddetti “santini”) viaggiava in tandem con Castellari. Buone le 177 preferenze di Mirella Pagliardini e le 203 di Marina Conti.
Un buon risultato lo ottengono i giovani del Pd, di Gambi e Paniere abbiamo scritto, ma da segnalare anche Cecilia Ricci che ha ottenuto 257 preferenze.
Nelle liste di appoggio emergono alcuni dati importanti. In Imola Futuro Annalia Guglielmi con 254 preferenze è al primo posto seguita dall'ex assessore Giuseppina Brienza con 178.
Fa il pieno in Imola Più Romano Linguerri con 345 preferenze, seguito a distanza da Raffaella Manaresi con 125.

Nel Movimento 5 stelle Patrik Cavina guida con 144 preferenze, seguito da Stefania Chiappe con 139, Simone Righini, cattolico, animatore dell'associazione “Noi Imola” si ferma a 103.
Al di sotto delle aspettative le 78 preferenze dell'ex pretore Ezio Roi.
Importante il confronto tra Pd e M5s sulle preferenze. Il Partito democratico che ha ottenuto come lista 10.214 voti, ha distribuito oltre 5.700 preferenze, i grillini, che hanno ottenuto 8.562 voti complessivi, hanno distribuito appena 1.196 preferenze. Segno di un voto più ancorato ai candidati per il Pd e più legato all'appeal del simbolo per i Cinque stelle. Un elemento su cui riflettere se è vero che, come molti sostengono, le persone sono importanti al fine del voto.

Nel centrodestra, vero deluso da questa tornata elettorale, da segnalare il successo di Nicola Vacchi (Forza Italia) che raggiunge le 389 preferenze, in “Fratelli d'Italia” guida Umberto Giannini con 99 preferenze. Nella Lega la “battaglia” tra Simone Carapia e Daniele Marchetti la vince il primo con 413 preferenze contro le 368 del secondo.

Ora l'attesa è per conoscere i nomi degli eletti che andranno a formare il prossimo consiglio comunale.

Nel link sotto puoi vedere tutte le preferenze seggio per seggio.

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