"Imola Più" chiede alla Cappello un'idea di giunta, Boninsegna vuole confrontarsi

Pubblicata il 11 giugno 2018

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"Imola Più" chiede alla Cappello un
Imola. C'erano due liste che hanno come riferimento il mondo di Comunione e liberazione in lizza alle elezioni amministrative del 10 giugno. Nessuna delle due ha fatto un exploit. Chissà se ora si daranno una mano o litigheranno in vista del ballottaggio del 24 giugno. Ecco i primi commenti dei loro leader.

"I tre partiti principali hanno polarizzato gran parte dei voti e sul risultato pesa anche l'astensione del 43% degli elettori - dichiara Romano Linguerri, capolista della civica "Imola Più" alleata del Pd e della candidata a sindaco Carmela Cappello -. Tuttavia nel campo del centrosinistra risultano determinanti le liste civiche, che assicurano un ottimo margine di vantaggio alla candidata sindaco. Noi riteniamo sia ora necessario per il centrosinistra presentare agli imolesi una squadra di governo formata nel rispetto delle diverse identità della coalizione, marcando così un segno forte di cambiamento. La lista civica Imola Più si rivolge agli elettori centristi invitandoli a dare forza e orientare un progetto di cambiamento che parta dal buon livello di servizi e di amministrazione della nostra città”. Dunque, prima ancora di essere sicura di aver ottenuto un consigliere comunale, Linguerri vorrebbe che fosse presentata dalla candidata a sindaco l'eventuale giunta. Da tempo si pensa che il chirurgo aspiri al posto di assessore alla Sanità, magari in part-time con il suo lavoro.

Gianbattista Boninsegna, che correva invece da candidato a sindaco sostenuto solamente dal Popolo della Famiglia, si toglie qualche sassolino dalle scarpe: "Il Popolo della Famiglia ottiene alle elezioni amministrative un risultato dell' 1,19% per il proprio candidato sindaco Giambattista Boninsegna e dell'1,15% per la propria lista. Valori in linea con il dato dell politiche di marzo. Si conferma dietro la coalizione di centro sinistra, del Movimento 5 stelle , della coalizione di centro destra e della sinistra unita la quinta forza politica in città con una precisa identità moderata e valoriale. Si è confermato il ballottaggio che era di gran lunga il più probabile. La lista 'Imola più' nata dall'esperienza di 'Tommaso Moro', pur avvalendosi della collaborazione della macchina organizzativa del Pd con un modesto 3.35%, rischia di non avere eletti in consiglio comunale ed il suo risultato è comunque inferiore a quello che ottenne 'Fornace Viva' 5 anni fa..Forza Italia potrà forse aspirare ad un seggio in consiglio comunale. Il ballottaggio Pd--M5s è il dato di realtà con il quale ci confronteremo insieme ai nostri candidati e militanti per offrire una indicazione per il 24 giugno. Riteniamo utile un confronto con le forze politiche sfidanti che interpelleremo per avere un riscontro sui contenuti che ci stanno a cuore".

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