Sardegna, una vacanza indimenticabile tra scenari da favola

Pubblicata il 19 giugno 2018

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Tramonto sul mare (Foto tratta da pixabay.com)
Non si può certamente pensare di potere visitare tutta la Sardegna in una volta sola, a meno che non si abbiano a disposizione un paio di mesi di vacanza. Quindi la cosa migliore è concentrarsi su una parte, fare bene quella, e semmai rimandare ad un altro anno un'altra zona dell'isola.
Questo per sottolineare che le occasioni di divertimento, di partecipare ad eventi, di riposarsi su una spiaggia sono talmente tante che sarebbe un peccato perdersi qualcosa perché si va di corsa.
La bellezza del mare, dei paesaggi, degli interni sono cosa nota della Sardegna, ma ogni volta che ci si trova di fronte è come fosse la prima volta, tant'è lo stupore e la meraviglia che abbiamo di fronte.

Intanto diciamo che raggiungere l'isola è facile. Per rendersene conto, basta vedere gli orari dei traghetti e le offerte relative ai biglietti per la Sardegna.
Da Civitavecchia, Livorno, Genova, Palermo, dalla Corsica ogni giorno partono e arrivano decine di traghetti, ed è possibile trovare offerte per qualsiasi tipo di mezzo scegliate per muovervi.

Una volta raggiunta l'isola non c'è che l'imbarazzo della scelta. La Sardegna è una delle mete più frequentate dal turismo italiano e non solo. Le sue spiagge, il suo mare color verde smeraldo, la sua acqua cristallina sono famosi in tutto il mondo

Magici scenari sul mare
Spiagge sabbiose, sassose, rocciose, piccole calette che si possono raggiungere solo via mare o con una bella scarpinata, salvo poi trovarsi in una sorta di paradiso terrestre, località turistiche alla moda e piccoli borghi autentici dove resistono ancora le tradizioni di un tempo, un interno selvaggio ed affascinante, reso ancora più visitabile dalle linee del Trenino verde che stanno nascendo in varie zone, ad esempio da non perdere è il viaggio da Tresnuraghes - Bosa - Macomer.

Non si può che partire dalla Costa Smeralda, con le sue spiagge caraibiche, Porto Cervo e Porto Rotondo è, forse, la perla della Sardegna, certamente quella più famosa in tutto il mondo.
Poco più a nord troviamo Palau con di fronte l'Arcipelago della Maddalena, composto da 7 isole maggiori, patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. Fondali eccezionali per l'attività di snorkeling e per immersioni subacquee. Impedibile l'escursione in barca che vi permetterà di ammirare una natura incontaminata e raggiungere piccole spiagge e calette delle varie isole che compongono l'arcipelago: Spargi, Budelli, Santa Maria; di Caprera, Santo Stefano e, chiaramente, la Maddalena.

Passando alla punta nord ovest troviamo Stintino, altra perla della Sardegna grazie ad una delle coste più affascinanti dell'intera Regione, con spiagge dalla sabbia bianchissima, acque cristalline e uno dei mari più belli del Mediterraneo, come la famosa spiaggia 'La Pelosa'. E a Stintino vi è anche l'imbarco per l'isola dell'Asinara che ospita l'omonimo parco nazionale. Continuando sulla costa ovest arriviamo alla Riviera del Corallo, chiamata così per le numerose formazioni di corallo rosso, con le affascinanti formazioni rocciose della costa di Capo Caccia dove potrete visitare la famosa Grotta di Nettuno nel parco regionale di Porto Conte.

Proseguendo per la bellissima costa di Alghero e viaggiando nella suggestiva litoranea con i suoi panorami mozzafiato giungiamo a Bosa, uno dei borghi più belli d'Italia (da visitare il castello dei Malaspina e lo storico Ponte Vecchio di Bosa, considerato tra i 30 ponti più belli d'Italia). A Bosa vi è anche la fermata del trenino verde per Tresnuraghes verso sud o Macomer verso l'interno.

Continuiamo il nostro viaggio per arrivare alla penisola del Sinis caratterizzata dall'antico insediamento di Tharros. Fondata dai Fenici nell'VIII secolo a.C. nei pressi di un preesistente villaggio nuragico dell'età del bronzo, l'area è come un museo a cielo aperto davanti al mare.
Scendendo ancora è possibile visitare le due isole di San Pietro con il piccolo comune di Carloforte, un posto tranquillo e molto piacevole, e Sant'Antioco.

Nella parte più selvaggia della Sardegna troviamo la Costa Verde, oltre 40 chilometri di spiagge incontaminate e le dune di sabbia di Piscinas. A Marina di Arbus da visitare i siti di archeologia mineraria di Montevecchio, Buggerru, Ingurtosu e quella di Porto Flavia a Masua.

Il nostro viaggio non può trascurare Cagliari, una visita al Bastione di San Remy, uno dei simboli della città, ubicato nel quartiere di Castella. Poi giù verso gli intriganti quartieri storici della città.

Ritorniamo in riva al mare ed eccoci a Villasimius, una delle località più gettonate della costa sud est immersa nella macchia mediterranea.

Siamo così arrivati nella costa est dell'isola dove ci aspetta il Golfo di Orosei, un altro degli angoli più belli della Sardegna, famoso per le Grotte del Bue Marino, fatte di stalattiti e stalagmiti e per la meravigliosa Cala Goloritzé.

Chiudiamo il nostro itinerario marino con l'isola di Tavolara. Un'area di 15.000 ettari di mare protetti per il loro valore naturalistico.

I borghi più belli
Mentre viaggiate alla ricerca delle spiagge più belle non dimenticate che in Sardegna potete trovare anche località affascinanti e alcuni dei borghi più belli d'Italia come San Teodoro, Santa Teresa di Gallura, Castelsardo, Alghero stessa e Bosa. Una visita meritano certamente Orgosolo nella Barbagia con i suoi murales, Mamoiada con il museo delle tipiche maschere del carnevale (Mamuthones) e Gairo, forse la più famosa città fantasma della Sardegna, uno dei più belli e suggestivi angoli dell'Ogliastra.

Sardegna tra cultura e tradizioni
E ricordate che la Sardegna è soprattutto cultura. Ogni piccola realtà, da quelle in riva al mare, da quelle all'interno ha una storia millenaria da raccontare. Basta ricordare che sono oltre 7 mila le costruzioni nuragiche, tra queste quelle di Arzachena, le Domus de Janas, il Su Nuraxi a Barumini, i siti archeologici romani tra cui, Tharros e i ruderi di antichi castelli sparsi su un territorio ricoperto di macchia mediterranea e ricco di lagune. Per gli amanti del trekking da non perdere il Parco del Gennargentu. E per gli amanti della natura e del birdwatching, lungo la Costa di Oristano potrete avvistare fenicotteri rosa, aironi rossi e falchi. Così come nei vari stagni sparsi nell'isola (Cabras, Casaraccio, ecc.) si possono avvistare fenicotteri, gruppi di gru, cicogne nere ed alcune famiglie di anatre”.

Cultura e tradizione che vengono continuamente riprese nelle tante iniziative che la Sardegna propone in ogni stagione come ad esempio “Autunno in Barbagia”, la Sagra del Vermentino e il Carnevale di Mamoiada con la sfilata di Mamuthones e Issohadores. Fare un elenco è impossibile, perché la Sardegna è un'isola da vivere durante tutto l'anno, in cui le cose da fare e da vedere non mancano di certo.

L'artigianato di qualità
Dopo una giornata trascorsa tra le bellezze della natura, un po' di shopping alla ricerca dei prodotti dell'artigianato locali non fa male. Nel tempo si sono sviluppate l'arte dell'intreccio dei cesti, della tessitura, della lavorazione dei metalli e del legno, della ceramica. Più recente la produzione di oggetti ornamentali con finalità decorativa e la lavorazione di ori e coralli per la produzione di monili e gioielli.

L'enogastronomia
Giunti a sera cosa di meglio che rilassarsi davanti ad una tavola imbandita. La Sardegna vanta una grande tradizione culinaria, rappresentata da piatti come la fregola (costituita da piccole palline di grano duro e acqua, lavorate a mano e tostate nel forno è spesso chiamata cous cous sardo), la zuppa gallurese (detta anche suppa cuata, è una pietanza rustica e saporita che si preparara con pane raffermo, formaggio e brodo di carni miste, che rendono questa ricetta deliziosa e nutriente), la pecora in cappotto (è uno stufato di carne di pecora con l'aggiunta di vari ortaggi), i malloreddus (tipici gnocchetti sardi preparati con salsiccia, pomodoro e pecorino), i culurgioni (ravioli di semola, solitamente ripieni di ricotta e spinaci oppure di formaggio), e come non dimenticare il porceddu sardo (un maialino da latte cotto per diverse ore). Poi ancora l'agnello, proposto in tante ricette, i favolosi pecorini sardi, il pane Carasau (dischi di pane volutamente sottili e croccanti), la bottarga che non ha bisgno di spiegazioni, la Sa cassola (zuppa di mare). E per insaporire il tutto i buoni vini rossi a cominciare dal Cannonau.

Ora non vi resta che partire e scoprire le mille altre cose che noi non vi abbiamo raccontato.

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