Come battere la zanzara tigre

Pubblicata il 20 giugno 2018

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Come battere la zanzara tigre
Imola. La zanzara tigre è un problema risolvibile. Ce lo spiega l'Ausl di Imola che invita i cittadini ad azioni che possono contrastare lo sviluppo dell'insetto.
Ricordiamo che solo la lotta antilarvale consente di eliminare in breve tempo un grande numero di “potenziali” zanzare adulte, agendo solo nelle tombinature ed impiegando quantità modeste di specifici prodotti, con un impatto ambientale minore rispetto a quello che accompagna la lotta contro gli insetti adulti. E se i Comuni fanno già la propria parte disinfestando dalle larve gli spazi pubblici, ricordiamoci che sono poi i cittadini proprietari dell'80% del territorio privato e quindi dell'80% dei luoghi in cui può proliferare la zanzara. Una responsabilità da non dimenticare.

“Per eseguire una corretta disinfestazione antilarvale - spiega il dott. Massimo Gaiani, tecnico della prevenzione del dipartimento di Sanità pubblica dell'Ausl - è necessario esaminare con attenzione l'area oggetto dell'intervento, registrando la presenza di tutti i luoghi di ristagno dell'acqua, ovvero i potenziali focolai di sviluppo larvale sui quali poi procedere alla distribuzione dei prodotti”.

Le tipologie dei prodotti utilizzabili distinte sulla base del meccanismo d'azione sono 3:
1) La prima, a bassa tossicità e basso impatto ambientale è costituita da in liquido che si diffonde sulla superficie dell'acqua formando un film molto sottile che uccide le larve di zanzara tramite un principio meccanico anziché chimico. Le larve infatti sono impossibilitate a respirare e muoiono per soffocamento ; questo prodotto deve essere inserito nei pozzetti ogni 3 settimane e ripristinato in presenza di piogge consistenti.

2) La seconda tipologia, basata sull'attività di tipo chimico, è costituita da prodotti che contengono i seguenti principi attivi quali: Pyriproxyfen, Methoprene e diflubenzuron. Queste molecole agiscono inibendo la formazione della cheratina e impedendo così la formazione dello scheletro esterno dell'insetto adulto. L'azione perdura per circa 21/30 giorni . Questi prodotti sono quindi consigliati per trattamenti di numeri elevati di pozzetti stradali, ad esempio quelli presenti in aree artigianali ed industriali per le quali è complesso garantire una cadenza settimanale del trattamento o per i pozzetti privati prima di lunghi periodi di assenza (ad esempio prima di andare in ferie). In questo ambito si consiglia (dove possibile) di cambiare periodicamente il principio attivo utilizzato.

3) La terza tipologia, si basa sulla cosiddetta” lotta biologica” ed è anch'essa caratterizzata da bassissima tossicità e un minor impatto ambientale, in quanto contiene Bacillus thuringiensis israliensis attivo contro le larve della zanzara. Questi prodotti a base di bacillus thuringiensis, utilizzati da tempo nella lotta alla zanzara tigre, sembrano attualmente non essere più in commercio al dettaglio ma essere venduti solo in confezionamenti destinati all'utilizzo da parte di ditte disinfestatrici.

I prodotti di cui al punto 1) e 2) sono disponibili nelle farmacie afferenti all'Ausl che hanno aderito al nostro invito di messa a disposizione di entrambe le tipologie e comunque possono teoricamente essere reperiti in altri punti vendita autorizzati. Ricordiamo che si tratta pur sempre di prodotti irritanti per l'uomo da utilizzarsi solo da parte di adulti secondo le precauzioni d'uso e le indicazioni descritte sulle confezioni.

I prodotti proposti rappresentano ottimi strumenti per la moderna lotta alla zanzara, che si basa sempre più sulla corretta esecuzione di specifici interventi contro gli stadi larvali della zanzara.
L'Azienda Usl, da parte sua, sta già avviando i controlli partendo da alcune attività quali gestori di pneumatici usati, gli orto florovivaisti ed i cantieri edili, monitorate le aree verdi e gli spazi e le strutture con giochi per bambini.

Gli spazi privati più a rischio di accumuli di acqua stagnante gestiti dai privati cittadini, saranno oggetto di specifiche verifiche in collaborazione con i Comuni che, oltre al Servizio di disinfestazione nelle aree pubbliche, collaborano al programma di monitoraggio regionale.
Si ricorda, infine, che il mancato rispetto delle ordinanze comunali prevede, dopo la diffida, una sanzione amministrativa.

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