L'associazione "Cuberdon" si apre alla citta' con una giornata all'Osservanza

Pubblicata il 22 giugno 2018

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Imola. “Ci sono associazioni che aiutano persone che hanno diversi tipi di difficoltà, ma spesso non sono conosciute da buona parte dei cittadini. Noi le aiutiamo con un contributo finanziario annuo per i loro laboratori e cerchiamo anche di mettere in luce la loro meritoria attività”. Così il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola Fabio Bacchilega ha presentato “Cuberdon”, associazione attiva sul territorio imolese da 14 anni, che ha organizzato un evento il 29 giugno all'interno del parco dell'Osservanza anche in occasione dei 40 anni della legge Basaglia sull'apertura dei manicomi.

Ma di cosa si occupa “Cuberdon”? Lo spiega la responsabile dell'associazione Anne Wery: “Lavoriamo con persone con autismo, ritardo mentale e difetti fisici, attualmente sono 30, nei locali della Fondazione Santa Caterina dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16. Adottiamo un approccio aperto ed inclusivo fondato sulla relazione e sull'alta qualità della proposta programmatica, attraverso il coinvolgimento di professionisti riconosciuti in differenti ambiti a seconda dell'attività laboratoriale in questione (teatro, scrittura creativa, poesia, musica, pittura, cucito, psicomotricità e altri). L'affermazione e la valorizzazione delle differenze, dunque, in una logica di gruppo. Accanto alle sei figure educative dell'equipe di lavoro, nel corso della settimana, in qualità di figure ausiliarie e di supporto, Cuberdon gode dell'aiuto di volontari e persone esterne desiderose di aiutare e condividere parte del proprio tempo con il gruppo. Al momento ha collaborazioni con il 'Progetto volo' che prevede il coinvolgimento di studenti medi superiori dai 16 ai 18 anni in attività di volontariato; la convenzione con Istituti superiori della città per il coinvolgimento di studenti in attività di volontariato come alternativa alla sospensione da scuola per aver avuto atteggiamenti non dignitosi; il coinvolgimento di scout in attività di volontariato e una convenzione con Unibo (corso di laurea in Educazione Professionale) che prevede l'invio di studenti per l'attività di tirocinio”.

E veniamo allo spettacolo del 29 giugno spiegato da Carlo Bollani che anima il laboratorio teatrale. “Lo abbiamo chiamato Reverso – spiega Bollani – come ribaltamento della prospettiva: il manicomio da annullamento della persona a libero spazio ricreativo ed espressivo. Partiremo dalle 16 fino a tarda sera con ingresso gratuito da via Venturini al parco dove saranno realizzati due palcoscenici: uno dedicato alla parola e uno all'orchestra con band locali e non che si esibiranno formando un connubio con 'Imola in musica'. Dopo un'iniziale dimostrazione dei laboratori che conduciamo, alle 18 si terrà una performance musicale e teatrale della “Cuberdon Ensemble”. A seguire alle 19 i “Pastaiuoli abusivi”, mentre alle 20.30 è previsto “Odisseo, un viaggio poetico”. Alle 21 spazio creativo libero e di improvvisazione (microfono aperto) per tutti coloro che abbiano desiderio di esprimersi attraverso musica e parole. Jam session poetica-musicale (special guest: Et Voilà, Magnifico Teatrino Errante e Arte migrante) Per tutta la durata dell'evento ci sarà un punto ristoro attivo.
Ma sarà solamente l'inizio, una data zero. Si può ipotizzare, almeno in chiave futuribile, di definire in tale cornice un format culturale riconducibile alla forma di un Festival che, a partire dalla ricorrenza della legge Basaglia che si intende oggi ricordare e celebrare, andrà successivamente ricalibrato e svincolato da essa, definendosi, negli anni a seguire, come progetto culturale autonomo, replicabile e progressivamente da espandere.

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