Dagli studenti di Faenza un appello che non deve andare disperso

Pubblicata il 22 giugno 2018

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Dagli studenti di Faenza un appello che non deve andare disperso
Faenza. Nei momenti più difficili della storia politica di una Nazione vi sono sempre dei segnali che fanno pensare e capire che esiste un mondo migliore di quello che appare quotidianamente sui media. Il breve appello che alcuni maturandi di un Liceo classico di Faenza hanno consegnato assieme al tema della maturità è uno di questi. Balzate agli onori della cronaca grazie alla rubrica di Michele Serra “L'amaca” su “la Repubblica”, queste poche righe rivolte alle alte cariche dello Stato riguardano il problema dei migranti e i recenti fatti di cronaca.

“Io sottoscritto, in riferimento alla situazione delle persone migranti, pretendo il rispetto dell'articolo 2 della Costituzione, che recita: la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Chiedo che questo mio messaggio sia recapitato al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio, al ministro degli Interni e al ministro dell'Istruzione”,
Non servono tanti commenti, se non la speranza che queste parole possano fare breccia in chi ha il potere di farle diventare azione quotidiana.

(Foto tratta dal sito http://www.interno.gov.it/)

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