Arte ceramica e nuovi linguaggi: apre la mostra “Ceramics now”

Pubblicata il 29 giugno 2018

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Arte ceramica e nuovi linguaggi: apre la mostra “Ceramics now”
Faenza. E' stata presentata in anteprima giovedì 28 giugno la mostra “Ceramics now”, che aprirà al pubblico alle ore 19 di sabato 30 giugno presso il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, ove rimarrà visibile fino al 7 ottobre 2018.
La mostra è stata allestita in occasione dei sessant'anni del Premio Faenza (concorso internazionale della ceramica d'arte più longevo del mondo) e raccoglie le opere di 53 artisti internazionali selezionati da 17 curatori altrettanto internazionali.

Il concorso nato nel 1938 e diventato internazionale dal 1964, è stato fondamentale per traghettare il pubblico e il mondo dell'arte dalla concezione di ceramica come materia esclusivamente artigianale a materia “alta” per la scultura d'arte. Allo stesso tempo, il Premio Faenza si è rivelato essenziale per la costituzione della collezione di ceramica contemporanea del MIC, una raccolta unica al mondo ed uno strumento essenziale di aggiornamento e di confronto finalizzato a spingere a nuove ricerche formali la produzione artigianale degli ultimi anni.

Negli anni il concorso ha visto opere di protagonisti del calibro di Lucio Fontana, Leoncillo Leonardi, Angelo Biancini, Guido Gambone, Pietro Melandri, Carlo Zauli, Fausto Melotti, Mario Ceroli - e stranieri - Eduard Chapallaz, Sueharu Fukami - che non solo hanno fatto la storia della ceramica del XX secolo, ma anche quella della scultura e della pittura. Allo stesso modo ,“Ceramics Now” mette in mostra opere in ceramica di artisti che non lavorano esclusivamente con la ceramica e che spesso utilizzano e mescolano linguaggi diversi fino a sconfinare nell'installazione e nella performance. Fotografia, video, suono, performance dialogano con la ceramica,costituendo un tutt'uno poetico ed espressivo.Diversi sono gli “artisti italiani” di nascita, ma che vivono e lavorano all'estero da decenni: Salvatore Arancio, Arianna Carossa, Alessandro Pessoli, Alessandro Gallo, Salvatore Cuschera, poi ancora Bertozzi&Casoni, Bruno Ceccobelli, Giuseppe Ducrot, Luigi Mainolfi, Paolo Polloniato, Scuotto, Alessio Tasca, Antonio Violetta.

“Vi è molta attenzione in tutto il mondo nei confronti della ceramica - commenta Claudia Casali, direttrice del Mic di Faenza -. I tanti eventi internazionali allestiti negli ultimi anni, penso alla Biennale di Venezia, alla Biennale di Henan, alla Biennale di Icheon in Corea, esposizioni come 'Ideal land of Ceramics a Pechino, le scelte di molte autorevoli gallerie leader mondiali del sistema artistico contemporaneo', alle presenze nelle principali fiere artistiche internazionali, stanno fornendo una letteratura sulle valutazioni e sulle opportunità della ceramica oggi. Sta a noi curatori, direttori di musei, operatori del settore e sta agli artisti governare le vele e mantenere la rotta per raggiungere le bianche spiagge delle autorevoli considerazioni e delle progettualità significative. Se mai ce ne fosse ancora bisogno. Non cadiamo però nel facile errore di “ghettizzare” questo linguaggio: cerchiamo di avere la forza di costruire progetti in sinergia tra i linguaggi all'insegna della contemporaneità, perché come disse il Maestro Fukami in un recente colloquio, è nostro il compito di tenere saldo il timone contro i forti venti che si abbattono sulla ceramica”.

(Annalaura Matatia)

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