“Imola in Musica”, un successo

Pubblicata il 2 luglio 2018

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“Imola in Musica”, un successo
“Imola in Musica” si è chiusa lasciando dietro di se la scia di migliaia di persone che hanno invaso ogni angolo della città. Insomma un successo per questa 23ª edizione.

Sabato 30 giugno, prima del concerto di Patty Pravo, evento clou della manifestazione, è stata la sindaca Manuela Sangiorgi a portare un breve saluto al pubblico che affollava piazza Matteotti.
“È bellissimo vedere piazza Matteotti gremita in una serata che regala agli imolesi un'autentica icona della musica italiana come Patty Pravo. Questa ventitreesima edizione di 'Imola in Musica' conferma la bontà di un format ormai consolidato dal punto di vista della propria proposta qualitativa, continueremo a lavorare per garantire alla cultura, in tutte le sue forme, un ruolo di primaria importanza nella nostra città. Ringrazio personalmente tutti gli artisti che hanno partecipato, i tanti volontari all'opera per la buona riuscita della manifestazione, i partner sostenitori e l'efficiente macchina organizzativa comunale”.

Poi è toccato a quella che per tutti rimarrà sempre “la ragazza del Piper” salire sul palco e regalare un concerto che ha emozionato e trascinato il pubblico, per poi continuare, a fine esibizione, nel darsi con grande disponibilità ai tanti fan che chiedevano autografi e selfie.

La musica che diventa festa
Tracciando un bilancio della manifestazione, si può parlare di un'edizione ancora molto positiva e partecipata, nonostante si sia svolta praticamente un mese più in avanti, ad estate avviata. Una riprova che la città sente molto vicina Imola in Musica e che ha fatto proprio lo slogan di questa edizione "Vivi il Festival!". La musica che diventa festa, partecipazione, condivisione, passione e positività.

E così tutti gli appuntamenti, dai più grandi ai più piccoli, sono stati seguiti, applauditi, documentati. Che fossero di artisti nazionali e straconosciuti o che fossero di giovani emergenti o allievi delle nostre scuole di musica, che fossero proposti sui palchi delle piazze principali o in strada e nei piccoli cortili.

Tra i tanti come non citare il concerto-evento di Patty Pravo che ha riempito piazza Matteotti nel ripercorrere i suoi brani più famosi che hanno contraddistinto 50 anni di storia della canzone italiana. Come non ricordare il meraviglioso concerto all'alba di domenica 1 luglio al Parco Tozzoni, dove 500 persone sedute sull'erba del "pratone", hanno ascoltato gli archi e il clavicembalo del Dipartimento d'Archi dell'Accademia pianistica internazionale eseguire le "Quattro Stagioni" di Vivaldi.
Così come il concerto innovativo e speciale del giovanissimo violinista e compositore polacco Tomasz Dolski, nella sua performance "Symphony for Violin and DJ".
Ed ancora l'omaggio a Sergio Endrigo proposto al Verziere delle Monache da Vittorio Bonetti nel progetto di Università Aperta e Cidra.
Oppure il tributo a Lucio Battisti proposto dal gruppo "Innocenti evasioni", in piazza Medaglie d'Oro, nel ventennale della morte del grande artista, che ha fatto cantare per un'ora e mezza l'intera piazza stracolma di gente.
Oppure la world music con tinte africane del camerunense Tatè Nsongan in Piazza dell'Ulivo. O la dedica a Miriam Makeba dell'imolese Lisa Manara appena rientrata dal tour con Gianni Morandi. E che dire del gruppo di genere bluegrass e country americano Red Wine, gruppo genovese sempre invitato nei più importanti festival del genere negli Stati Uniti. Non si può non citare, inoltre, lo spettacolo conclusivo del festival "Carta Canta", di Ennio Marchetto, trasformista e performer, tra teatro e musica, dove oltre 60 personaggi della musica mondiale sono da lui presentati nei loro elementi caratteristici attraverso variopinti ed originali costumi di carta. O le musiche e i balli della tradizione emiliano-romagnola riproposti sia dal gruppo Canterini e Danzerini Romagnoli che da altri 4 gruppi nella Notte della Tresca. O l'entusiasmo che ha sollevato in piazza Matteotti  l'esibizione dell'IBigBand di Imola, di fatto inizio travolgente dell'edizione 2018. Oltre alla qualità degli interpreti di genere blues e dintorni che ha contraddistinto l'happening "Maxwell Street" in Piazza Gramsci sabato 30, uno per tutti Peppe Consolmagno.

Una menzione del tutto speciale alla produzione di Imola in Musica "Ciricoccola", una fiaba tradizionale romagnola musicata ed arrangiata dal jazzista Eugenio Colombo e diretta da Roberto Bartoli, con esecuzione della VBOB - Vassura Baroncini Open Band, in collaborazione col Combo Jazz Club e la partecipazione dell'artista-narratore Massimo Golfieri.
Da ricordare anche la "Mostra del disco" usato e da collezione, per la prima volta proposta all'interno del festival nella Galleria del Centro cittadino.

Infine non si possono non ricordare tutti coloro che in vari modi hanno organizzato e proposto eventi del programma 2018 e che arricchiscono enormemente il festival: il centro giovanile comunale Ca' Vaìna, l'Avis di Imola, la Croce Rossa Italiana sezione imolese, le scuole di musica, gli esercizi pubblici commerciali del centro storico, le associazioni artistiche, culturali e musicali, le associazioni e i contesti C0sì come tutti coloro che in vario modo hanno collaborato a questa edizione: sponsor, volontari, enti, istituzioni, scuole, gallerie d'arte e via dicendo.

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