Giunta M5s con una sorpresa e la sindaca con deleghe ad Ambiente e Cultura

Pubblicata il 2 luglio 2018

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Giunta M5s con una sorpresa e la sindaca con deleghe ad Ambiente e Cultura
Imola. La sorpresa assoluta della prima giunta del Movimento 5 stelle dopo 72 anni di dominio Pd è Massimiliano Minorchio, ingegnere edile che ha come deleghe, Urbanistica, Lavori pubblici e Osservanza. La novità è che la sindaca pentastellata Manuela Sangiorgi tiene per sé due deleghe pesanti quali quella all'Ambiente (vedi discarica) e Cultura, non era mai successo prima, oltre alla Comunicazione. La terza “news” annunciata con largo anticipo da www.leggilanotizia.it, è Ina Dhimgjini, avvocato che viene da un'esperienza di quattro anni come assessore nel Comune di Livorno, che lavorerà full-time a Imola viste anche le tante deleghe a Sanità, Sociale, Casa, Partecipazione e Famiglia. Gli altri sono attivi, da più o meno tempo del meet-up della nostra città, quali Claudio Frati e Claudia Resta (consiglieri comunali di opposizione negli ultimi cinque anni), Maurizio Lelli ed Ezio Roi.

“Una squadra di sette assessori come la precedente dell'ex sindaco Daniele Manca – commenta la prima cittadina – formata da persone molto competenti e motivate e della quale sono orgogliosa. Il primo consiglio comunale si terrà il 12 luglio e abbiamo intenzione di nominare un pentastellato alla presidenza e un vice delle minoranze”. Ovviamente è sulla Sangiorgi che si concentrano la maggior parte delle domande. Il presidente del Con.Ami Stefano Manara ha messo a disposizione il suo mandato come ha fatto il collega di Area Blu Vanni Bertozzi? “Non ancora – replica la neosindaca – cercheremo di incontrarlo nei prossimi giorni. Sarebbe comunque opportuno che lo facesse”. E il Circondario resterà come ente? “Lo stiamo valutando, ci sono aspetti positivi e negativi. Inoltre mancano alcuni dirigenti comunali come quelli al Bilancio dove purtroppo Bruna Gualandi ha rassegnato le dimissioni dal 1° luglio, all'Urbanistica e alla Cultura e Progetto Giovani dove negli ultimi anni si è fatto troppo poco. Ho scelto di tenere per me l'Ambiente con il tema scottante della discarica, che vorremmo bonificare, e la Cultura dove vogliamo mantenere le manifestazioni di prestigio che ci caratterizzano e magari aumentarle facendo nascere un Festival letterario Sulla Città metropolitana vedremo l'approccio con il sindaco di Bologna Virginio Merola. Ci teniamo all'autonomia della nostra Ausl, ma ancora di più all'efficienza dell'ospedale Nuovo con i ruoli da primari da ricoprire. Il completamento della Bretella non era nel nostro programma elettorale, ora guarderemo con pragmatismo a come muoverci con i fondi destinati a tale opera”.

Tocca al vicesindaco Cavina fare la voce grossa sulle Partecipate alle quali è assessore: “Nei precedenti cinque anni come consigliere comunale, ho lavorato parecchio su tali società e posso dire che serve una rivoluzione politica. Abbiamo avuto divergenze importanti con Con.Ami, Area Blu e Bryo e vedremo pure sulla base del decreto Cottarelli quali sono utili e quali no. Per le restanti deleghe, vorrei un Lavoro 'made in Imola' e sono assai interessato allo sviluppo dell'agricoltura sulla quale ho una buona competenza essendo perito agrario agendo in concerto con le associazioni del territorio. Anche sulla ricerca di fondi europei finora si è fatto poco”.

Frati si occuperà di far tornare i conti del Comune dopo essere stato presidente della commissione Bilancio nello scorso mandato e avrà pure la delega pesante al Personale “che vorrei ascoltare con attenzione per tentare di migliorare i servizi ai cittadini, cosa che non è stata perseguita bene dalla scorsa Amministrazione. Sul bilancio, a una prima occhiata, ho notato delle criticità. Mi pare che l'Amministrazione Manca sia stata troppo ottimista rispetto all'andamento delle elezioni sui risultati di bilancio. Ho trovato uno squilibrio sugli oneri di urbanizzazione”. Fra i primi impegni della giunta, c'è da presentare il bilancio consolidato entro il 31 luglio, data di convocazione del terzo consiglio comunale.

E' la volta della Dhimgjini che con i suoi 32 anni è la più giovane della squadra e avrà sulle spalle Sanità e Sociale: “Sono avvocato e sono stata per quattro anni a Livorno assessore con le stesse deleghe assegnatemi a Imola col sindaco Filippo Nogarin. Contrasti con lui? No, semplicemente ho anticipato di poco la fine del mio mandato. Sono già stata a Imola alcune volte con Manuela, ma è chiaro che il mio primo obiettivo è conoscere bene la realtà e attuare dei percorsi partecipativi di rete con i cittadini. Vogliamo anche aumentare l'assistenza domiciliare”.

Minorchio sottolinea: “Sono un progettista, sempre attento alla sostenibilità ambientale, con studio a Imola e di conseguenza durante il mio mandato non svolgerò alcuna attività nel Comune di Imola. Mi occuperò pure di Innovazione tecnologica e Smart city, Fare territorio in modo più moderno, il concetto di smart city mi è molto caro. Una prospettiva nuova di edilizia che può essere espansa a consumo zero per il nostro territorio. Ho partecipato all'esperienza di 'Medicina Alternativa' (una lista di opposizione nel paese della Bassa la cui leader era la combattiva Kim Bishop, ndr)”.

Alla Resta vanno le deleghe a Scuola e Università, non quella inizialmente considerata alla Cultura: “Sono maestra elementare, laureata in Scienze dell'Educazione e specializzata per insegnare di materie letterarie nelle scuole medie e superiori dal 2006. Fra i primi obiettivi c'è la messa in sicurezza degli edifici scolastici anche attraverso il reperimento di fondi regionali”. Come assessore, dovrà gestire il non sempre facile rapporto fra scuole statali, comunali e paritarie. Inoltre si occuperà della sede universitaria di Imola che si avvale del fondamentale aiuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

Infine Lelli informa: “Ho lavorato per 15 anni in autodromo a Imola sotto la gestione della Sagis quando ci furono eventi come la Formula 1, la MotoGp e l'Heineken jammin festival e abito all'interno del perimetro del circuito. Formerò una mini-squadra con un consigliere delegato alle strutture sportive quale Fabrizio Favilli e Mattia Grandi che potrà darmi un notevole aiuto. Sono consapevole che una delle più grandi sfide per il nostro circuito sarà quella di trovare un equilibrio tra le esigenze economiche della struttura e quelle dei residenti”.

Alla prima conferenza stampa non c'era l'ex pretore e magistrato Ezio Roi che è in pensione e pure il più anziano con i suoi 70 anni. La speranza è che partecipi assiduamente alle attività della giunta, la sua esperienza è fondamentale.

(Massimo Mongardi)

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