La Cia incontra gli ambientalisti

Pubblicata il 2 luglio 2018

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Imola. SI è svolto, qualche giorno fa, un incontro fra il presidente della Cia, Giordano Zambrini, e alcuni rappresentanti delle principali associazioni ambientaliste che operano nel nostro territorio, a abbiamo voluto conoscere le impressioni che ne ha tratto il presidente della Cia, perché si trattava di un confronto fra soggetti che, in passato, si sono spesso trovati su fronti contrapposti.

“Intanto sono rimasto o colpito dal del numero delle presenze perché c'erano intorno a questo tavolo una decina di persone che rappresentavano diverse associazioni ambientaliste. Ho voluto spiegare qual era l'idea della Cia per arrivare ad metodo di lavoro con le prossime amministrazioni perché anche per noi il prossimo futuro è tutto mirato alla salvaguardia dell'ambiente, alla tutela della salubrità dei prodotti e lavoriamo perché si sappia bene che i pochi agricoltori che sono rimasti a gestire il territorio da soli non ce la possono fare, tenuto conto della scarsa redditività del comparto.
Se esistono delle criticità ambientali all'interno del nostro territorio difficilmente gli agricoltori possono garantire una capacità di intervento e da qui deve partire un'idea un progetto territoriale che deve coinvolgere tutti, di qui nasce l'idea delle cabine della cabina di regia che non deve essere qualcosa governato da Cia. Noi siamo promotrici di un'idea, il regista, diciamo così, deve essere il sindaco che sulla base delle proposte che saranno fatte deve mettere intorno al tavolo tutti i soggetti che sono coinvolti per arrivare a soluzioni condivise. La prima criticità è la mancata capacità di fare reddito in un mercato ormai globalizzato dove non siamo in grado di produrre quello che serve al paese e che comunque nonostante non sia sufficiente produciamo ma ci sono delle logiche lungo la filiera che portano a non ridistribuire il il valore della produzione. Ma in questo modo si favorisce solo la fuga dalla campagna, con tutte le conseguenze che possiamo facilmente immaginare".

Come hanno reagito le associazioni?
“I nostri interlocutori sono soddisfatti dall'idea, si sono impegnati a seguirne gli sviluppi a mi hanno chiesto di farli partecipi in tutte le iniziative che facciamo perché comunque condividono il metodo di lavoro e sono consapevoli delle difficoltà che incontriamo. E colgo l'occasione per ricordare che il nostro documento programmatico, 'Agricoltura, territorio, benessere' è già stato sottoscritto da centinaia di cittadini che altri possono aggiungersi nei prossimi giorni. Abbiamo anche parlato di nuove tecnologie e della rivoluzione che sta vivendo il comparto agricolo. E certamente creeremo altre occasioni per proseguire un confronto partito col piede giusto.”

(m.z.)

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