Cinque dipendenti di Area Blu rientrano in Comune

Pubblicata il 4 luglio 2018

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Cinque dipendenti di Area Blu rientrano in Comune
Imola. Dal 1º luglio sono rientrati in Comune cinque dipendenti di Area Blu, trasferiti nella partecipata di piazza Matteotti alla fine del 2012 assieme ad altri 85 dipendenti. Il caso è quello della società pubblica BeniComuni, fortemente osteggiata dai lavoratori comunali all'atto della sua nascita e partorita in zona Cesarini, citano i bene informati, dall'ex sindaco Daniele Manca in una telefonata notturna col notaio nel giugno del 2012.

Dopo sei anni di lavoro privato per i fortunati dipendenti si riaprono le porte del Comune in quanto alcune attività vengono "reinternalizzate" e, assieme a queste, gli stessi lavoratori. Di certo una vittoria per alcuni che arriva poco prima delle elezioni vinte da Manuela Sangiorgi. Il provvedimento, infatti, prende avvio nell'aprile scorso con la modifica del piano occupazione del comune di Imola relativo al 2018.

Rimangono però sul tavolo alcuni dubbi. Il primo e più rilevante riguarda la modalità con cui i dipendenti sono stati nuovamente dotati della "patente" di pubblico dipendente dopo averne perso lo status circa 6 anni orsono. Le leggi in materia di pubblico impiego sono chiare: "agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso" (art. 97 della costituzione ndr). Anche se i dipendenti quel concorso lo hanno certamente sostenuto e vinto anni addietro qualcosa andrebbe spiegata visto che ora non erano più, con beneficio d'inventario, dipendenti pubblici. Il provvedimento  di rientro in questo caso non è di alcun aiuto. Non chiarisce affatto, oltre alla mera volontà della passata amministrazione di procedere in quel senso, quali siano le basi giuridiche, e non di sola legittima opportunità, che hanno permesso la nuova assunzione.

Oltre a questo, che già non è poco, si fatica a capire come due ex dipendenti di Area Blu vengano nuovamente assunti dal Comune in posizioni che poco hanno a che fare con i servizi svolti dalla società partecipata. A quanto risulta Area Blu non svolgeva attività per lo "staff del sindaco" (ci si riferisce a Daniele Manca, stante le date, ndr). Servizio al quale è stata reintegrata una dipendente. Come parimenti pare escludersi che la società partecipata addetta alla manutenzione della città si occupasse del "servizio cultura", attività alla quale è stata assegnata un'altra dipendente dal 1 luglio.

In ultimo sarebbe anche interessante conoscere se all'interno di Area Blu sia stata data ampia informazione (il provvedimento non lo riporta) sulla possibilità di rientro in Comune e se questa sia stata diffusa capillarmente fra tutti gli ex colleghi. Oltre al fatto che in caso di graduatorie aperte per quegli stessi posti in comune l'eventuale concorrente, in quel caso esterno, forse avrebbe da ridire.

Insomma, qualche punto di maggior approfondimento nell'ottica della trasparenza non avrebbe guastato, e non guasterebbe proprio.

(Verner Moreno)

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