Il premio per lavorare

Pubblicata il 4 luglio 2018

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Il premio per lavorare
Credo che arrivati a questo punto si possa affermare che la misura è colma! Che si arrivi ad essere pagati per non stare a casa in malattia rappresenta, forse, il punto di non ritorno. A tutti quelli ai quali questo punto di vista può sembrare un'esagerazione raccomando una riflessione: non si raggiunge il colmo della misura quando si è costretti a pagare per non dover assistere ad un reato? Non è forse vero che ciò possa rappresentare un invito a richiedere mercede per il semplice fatto di comportarsi secondo legge e regolamenti?

Accade in quel di Roma: gli addetti alla raccolta delle immondizie otterranno denaro in cambio della loro presenza sul posto di lavoro: se non li pagate se ne stanno a casa in malattia. Non sarebbe forse il caso di ritirare la licenza di professione a qualche medico un po' troppo compiacente? E che fare al dirigente responsabile del servizio? Non è forse il caso di rammentare che questi lavoratori percepiscono già un salario previsto da regolare contratto di lavoro? E gli organismi sindacali come la pensano?

L'immane problema della produzione e della relativa raccolta e gestione dell'immondizia è forse il numero "1" per importanza nella gestione politica, sociale, ambientale e, per risvolto, economica. Non era sufficiente avere scoperto diffusi mal affari, gestioni criminali e loschi guadagni: ora si deve accettare anche il paradosso di aver diritto ad un sur-plus di stipendio se ci si comporta bene. A quando si avrà diritto ad un premio per aver rispettato il limite di velocità? E qualcuno ci dovrà pur pagare qualcosa se continuiamo a guidare nel lato destro della carreggiata!

Qualche giorno fa, qualche lazzarone ha abbandonato una montagna di rifiuti proprio davanti a casa mia. Mentre osservavo con rabbia montante e discorrevo con alcuni vicini di tale malcostume, sono sopragiunte tre guardie ecologiche che, guanti alle mani e maschere di protezione per il viso e il respiro, hanno cercato, aprendo i vari sacchi e involucri, di individuare i colpevoli di tale comportamento incivile. Qualche attimo dopo è sopraggiunto un furgone con addetto per ripulire quanto disperso da persone incivili. A questi lavoratori riconosceremo un premio? Riceveranno un aumento di stipendio per essere costretti a lavorare perché qualcuno di noi crede di essere un uomo e invece è una bestia (senza offesa per gli animali tutti)?

(Mauro Magnani)

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