I 90 anni della Casa vinicola Poletti

Pubblicata il 4 luglio 2018

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I 90 anni della Casa vinicola Poletti
Imola. 90 anni, scusate se sono pochi! Uno speciale compleanno per la Casa vinicola Poletti, azienda fondata nel 1928 da Aurelio Poletti e da novant'anni punto di riferimento dell'eccellenza vitivinicola imolese. Nei giorni scorsi, nell'ambito dell'iniziativa CinemaDivino, presso il podere “La Sagrestana”, è stato presentato il nuovo spumante Novebolle Romagna Doc 90° "Anniversario”, ultima creatura della squadra da sempre guidata da Carlo Poletti e ora affincato dalle figlie Elena e Diana. L'occasione, che da 12 anni propone in Romagna e nel resto d'Italia la proiezione di film di successo all'interno delle cantine del territorio, con degustazione inclusa.

Parte anche da qui la sfida al più blasonato Prosecco. “L'uva Trebbiano è, insieme al Sangiovese, il simbolo per eccellenza della Romagna - spiega Elena Polett i -. Si tratta di un vino che, se opportunamente selezionato e lavorato, può dare risultati straordinari”. Una conferma sul campo è arrivata dalle oltre 400 persone presenti all'evento, non solo clienti e amici ma anche molte persone dalla città di Imola e dal circondario che hanno avuto l'opportunità di conoscere per la prima volta questa importante realtà ed apprezzare sia il nuovo Novebolle “Anniversario” sia gli altri vini che caratterizzano il marchio Poletti in Italia e nel mondo.

Oggi azienda da 50mila quintali di uva lavorata l'anno - il 10-15% dei quali rappresentano la speciale selezione per la linea 'top' La Sagrestana - la Casa vinicola Poletti ha anticipato di decenni l'industrializzazione del settore. “Fu il nonno Aurelio insieme a mio zio Angelo, enologo di famiglia, ad avere prima l'idea di commercializzare in tutta Italia il vino in damigiana, poi, dal dopoguerra, di investire in un moderno impianto di imbottigliamento”, racconta Elena Poletti.

Proprio in quegli anni ruggenti, si definisce e si consolida la mission di Casa Vinicola Poletti quale realtà industriale aperta all'internazionalizzazione e, al tempo stesso, azienda familiare con radici profonde in questo territorio. “Oltre alla nostra produzione diretta con vigneti sia sui colli imolesi sia in porzioni selezionate della pianura, tutto il resto delle uve vengono conferite da agricoltori romagnoli con cui coltiviamo un solido rapporto, in molti casi da generazioni, per mantenere sempre al massimo livello la qualità del prodotto”.

Il resto, naturalmente, lo fanno l'enologia e la tecnologia. “Oggi abbiamo 2 bravissimi enologi a cui cerchiamo ogni giorno di fornire, tramite investimenti importanti, il meglio della tecnologia disponibile per affinare tutte le delicate fasi della vinificazione e dell'imbottigliamento. Anche sul Sangiovese Superiore, che è la nostra produzione di punta dal 1970, abbiamo lavorato intensamente sull'aspetto del gusto, per affiancare alle peculiarità storiche di questo campione dei vini romagnoli anche moderne caratteristiche richieste dal mercato quali morbidezza e rotondità”.

E i numeri sin'ora danno ragione. Oltre alla ristorazione ed alla GDO italiane, è consistente la produzione che prende la via dell'estero, dalla Scandinavia all'Australia, dagli Stati Uniti alla Russia. “Siamo consapevoli di lavorare al fianco di grandi colossi Romagnoli e Italiani - spiega Elena Poletti - e questo ci impone due cose: primo, operare sul mercato come una vera e propria azienda industriale, con il nostro impianto da 25 milioni di litri l'anno che lavora sia sulle nostre produzioni sia su linee ed etichette personalizzate richieste dai mercati nazionali e internazionali. Il secondo aspetto, per distinguerci dalla concorrenza, consiste nel valorizzare il nostro punto di forza, che è lo storico rapporto con il nostro territorio e la capacità di interpretarne l'identità, dal campo alla bottiglia”.

Prima cantina privata della Romagna per volumi di produzione, Vini Poletti guarda al futuro. “Il nostro Novebolle 'Anniversario' - conclude la nipote del fondatore - ha dato risultati straordinari. Per questo siamo già al lavoro in vista della prossima vendemmia per rendere questa linea stabile, accanto alle nostre produzioni storiche di Sangiovese, Trebbiano, Albana, Chardonnay”. Di certo, con Vini Poletti, la sfida del Novebolle di Romagna DOC al cugino Prosecco ha da oggi una marcia in più.

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