Regione e Slow Food, altre quattro specialità nella lista dei Presidi

Pubblicata il 9 luglio 2018

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Bologna. Cibo e tradizione, Regione Emilia-Romagna e Slow Food Italia rafforzano l'alleanza per recuperare e promuovere le produzioni agroalimentari locali di qualità a rischio di scomparsa e valorizzare il patrimonio di tradizioni enogastronomiche locali. Un'alleanza ad ampio raggio, quella tra la Regione e l'associazione internazionale del “cibo buono, pulito e giusto per tutti”, che fa perno anche sui temi della salvaguardia della biodiversità e dell'agricoltura sostenibile e destinata a trovare nuova spinta dalla costituzione nelle prossime settimane di un gruppo di lavoro misto che avrà il compito di definire il programma delle iniziative da realizzare insieme nel prossimo biennio.

Intanto altri quattro Presidi di Slow Food vanno ad aggiungersi ai tredici riconosciuti in Emilia-Romagna, piccoli ma preziosissimi gioielli dell'agroalimentare di qualità: la Pecora cornigliese di Parma, il Carciofo violetto di San Luca, nel bolognese, la Ciliegia Moretta di Vignola (Mo) e la Pesca dal buco incavato di Massa Lombarda (Ra).

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