Bomba d'acqua e stravento nella Bassa Imolese e a Medicina, danni all'agricoltura

Pubblicata il 21 luglio 2018

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Una vera e propria bomba d'acqua si è abbattuta nel pomeriggio del 20 luglio sulla Bassa Imolese e su Medina provocando gravi danni all'agricoltura. Più di 160 millimetri di pioggia, quasi quanto in un intero anno, si sono abbattuti infatti nelle campagne della bassa imolese (Sesto Imolese e Spazzate Sassatelli) e nei comuni di Molinella e Medicina (frazione Sant'Antonio). È quanto emerge dal primo monitoraggio di Coldiretti Bologna che ha rilevato i dati della piovosità dai pluviometri delle aziende colpite. Alla bomba d'acqua che ha allagato campi e strade si sono purtroppo accompagnati grandine e stravento che hanno battuto la zona di Spazzate Sassatelli, dove i pluviometri aziendali hanno misurato 161 millimetri d'acqua, caduti in una sola ora, tra le 17,30 e le 18.30

"Anche se è ancora presto per fare una stima attendibile – afferma Coldiretti Bologna – i danni potrebbero aggirarsi su diversi milioni di euro. Colpiti i vigneti, le colture da seme non ancora raccolte (barbabietola in particolare), il mais in fase di maturazione. Colpite anche le colture specializzate di questa zona come le patate (qui di coltiva la patata Dop di Bologna) e le cipolle, che in questo periodo sono in fase di raccolta".

Emblematica la situazione di Franco Ancarani, agricoltore di Spazzate Sassatelli: “A parte il grano duro che ho già raccolto – ha detto – in un'ora ieri sera tutto il mio raccolto è scomparso. Ho perso il 100% di barbabietola e mais da seme e il 70% di uva, su una superficie di circa quaranta ettari”.

"Tali eventi – sostiene Coldiretti Bologna – Sono gli effetti dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con una tendenza alla tropicalizzazione e la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. In questa fase stagionale è la grandine – precisa ancora Coldiretti Bologna – l'evento più grave per gli agricoltori perché causa danni irreversibili e provoca la perdita dell'intero raccolto dopo un anno di lavoro. Di fronte al ripetersi di queste situazioni che da imprevedibili sono diventati sempre più ricorrenti – afferma Coldiretti Bologna – diventa importante rivedere il sistema assicurativo per le colture agricole in modo da renderlo adeguato ai mutati andamenti meteo"..

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