Famiglia con figlio autistico, Sportello Antisfratto occupa una stanza del municipio

Pubblicata il 25 luglio 2018

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Famiglia con figlio autistico, Sportello Antisfratto occupa una stanza del municipio
Imola. Occupazione simbolica in municipio della sala prima di entrare in consiglio comunale il 25 luglio da parte dello Sportello Antisfratto per una buona causa. Si tratta della situazione della famiglia di L. e S. il cui figlio autistico è reduce da un'operazione per un tumore al cervello. Una ventina di giovani dello Sportello hanno incontrato l'assessore alle Politiche sociali Ina Dhimgjini per chiedere immediatamente la residenza fittizia alla famiglia che permetterebbe così di avere subito la tessera sanitaria e di fare la domanda di indennità al 100% per il figlio autistico. Al momento non si può rinnovare la tessera sanitaria perché all'alloggio popolare assegnato alla famiglia da Acer, essendo di soli 26 mq per quattro persone e privo di ascensore e montacarichi, la Polizia municipale non ha potuto rinnovare la residenza. Quindi, niente tessera sanitaria.

La risposta in un primo momento è stata molto istituzionale, ovvero quella di attendere un tavolo tecnico fra Comune, Asp e Ufficio anagrafe per la settimana prossima. “Noi ribadiamo – hanno replicato dallo Sportello – che la questione non è di fattibilità tecnica ma di volontà politica perché si tratta di un atto che può essere fatto in giornata essendo per esempio la sindaca Manuela Sangiorgi ufficiale di anagrafe”. Da lì, la manifestazione di protesta che si è protratta per qualche ora.

L'assessore al Welfare, Ina Dhimgjini, aveva ricevuto a fine mattinata la famiglia di L. e S. e i rappresentati dello Sportello antisfratto per sottoporre le possibili soluzioni all'attuale loro condizione abitativa. Il 25 luglio, dopo un primo incontro, c'è stato un successivo approfondimento nel corso del pomeriggio per cercare di trovare una soluzione ottimale. La famiglia ha anche incontrato la sindaca Manuela Sangiorgi, che ha ribadito l'impegno dell'Amministrazione comunale per risolvere la situazione.

“Ci siamo occupati tempestivamente della casistica, peraltro già gravata da un precedente di occupazione abusiva, insieme all'Asp del Circondario ed ai servizi demografici - spiega l'assessore al Welfare, Ina Dhimgjini –. La priorità per l'iscrizione anagrafica e per la successiva ricerca di un possibile alloggio più grande è legata alla dichiarazione specifica inerente le fonti di sostentamento lecite dello stesso nucleo familiare a tutt'ora non pervenuta nonostante esplicita nostra richiesta. Il nucleo è stato, infatti, invitato a fare la dichiarazione necessariamente richiesta per l'iscrizione alla residenza anagrafica; adempimento che sono stati invitati a svolgere domani mattina (26 luglio, ndr), accompagnati dalla stessa assistente sociale che segue il caso. Confermando che la stessa Asp si farà carico della completa copertura della parte concernente gli aspetti sanitari (i medicinali necessari al figlio autistico molto costosi che la famiglia fatica assai a sostenere, ndr) il prossimo martedì 31 luglio è già fissato un tavolo tecnico tra Comune, Asp e ufficio anagrafe per l'attivazione delle metodologie di soccorso per le persone sprovviste di residenza”.

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