Si è aperta la caccia...

Pubblicata il 30 luglio 2018

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Si è aperta la caccia...
Ben sette casi negli ultimi 45 giorni (due nella vicina Forlì): sparare con attrezzatura ad aria compressa verso il diverso sta assumendo proporzioni da attenzione. Da una parte il continuo martellare di importanti esponenti politici decisi ad individuare nel problema immigrazione la madre di tutte le battaglie e dall'altra la debolezza del pubblico ricettore non più in grado di effettuare una propria riflessione all'interno delle proprie possibilità mentali. Non trascurabile poi l'aspetto inquietante di individui che si trovano ad utilizzare un'arma all'interno di un abitato: si spara dall'ottavo piano di un palazzo verso il sottostante marciapiede e la giustificazione sta nel provare l'arma oppure ci si giustifica affermando che si stava facendo il tiro al piccione.

La problematica estremamente rilevante risiede comunque nell'odio sempre più aperto verso chi, ai nostri miseri occhi, appare non uguale a noi, vuoi perché la pensa in modo diverso, o professa una religione che non sia la nostra, o abbia il colore della pelle dissimile alla nostra. Interessante poi l'aspetto, da non sottovalutare, che l'estensore a piene mani di tanto odio si mostri in pubblico con simboli religiosi appositamente esposti, quasi a dimostrazione di una conferma divina del proprio operato.

D'altra parte anche il signor Zonin si reca a messa con regolarità tutte le domeniche mentre sembra che alcuni dei Divini comandamenti non siano da lui stati valutati con la dovuta attenzione.
Interessante anche l'aspetto del silenzio da parte di esponenti locali di posizioni o raggruppamenti politici circa la problematica: alti i vessilli e lo sdegno se vengono udite bestemmie e parolacce nel corso di una manifestazione di "diversi" in cerca del riconoscimento dei propri diritti (ovviamente la bestemmia o la sporca invettiva verso chi non la pensa come noi è comunque e sempre condannabile, senza "se" e senza "ma") mentre neppure una piccola interrogazione ai corretti indirizzi circa la propria posizione al riguardo tarda ad apparire.
Ah! la fedeltà ai propri principi! Ah! la correttezza e la certezza della propria posizione! Risulta sempre più facile bastonare il debole che affrontare il potente.

A quando la nascita di ronde in cerca di "diversi" sorpresi a girare fuori dal ghetto? E i rigidi presidi alle zone intoccabili, destinazione esclusiva di pochi eletti? E una chiara dicitura, esplicita, sul documento che saremo chiamati ad esibire da inflessibili tutori dell'ordine? La sorte mi ha fatto nascere quando tali situazioni, tali bestemmie (non meno gravi di quelle di cui sopra) e tali confini di identità erano stati superati grazie all'estremo sacrificio di tanti che hanno avuto il coraggio di dire "NO" alla barbarie devastante della pochezza umana. Ho letto libri, visitato luoghi, conversato con persone che hanno vissuto da protagonisti il dramma di quei momenti: mai avrei pensato di ritrovarmi sull'orlo dello stesso abisso. Spero che il Dio, al quale credono in tanti, mi risparmi questa punizione, questa sofferenza, questa vergogna, questa colpa.

(Mauro Magnani)

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