Verso una nuova stagione contrattuale

Pubblicata il 30 luglio 2018

Vai alla sezione Economia e Lavoro »

Verso una nuova stagione contrattuale
In questa ultima decade di luglio sono stati siglati due importanti contratti nazionali di lavoro, mentre di fatto gli edili con il loro rinnovo chiudevano la precedente vecchia stagione contrattuale, i chimici e farmaceutici con il loro rinnovo arrivato a tempo di record aprivano la nuova stagione contrattuale, infatti nel prossimo anno scadranno tutti i principali contratti nazionali di lavoro.

Il contratto degli edili era l'ultimo dei grandi contratti scaduti e non rinnovati, in dieci anni di crisi l'edilizia ha perso 600.000 addetti e 120.000 aziende, ora il rinnovo del contratto prova a ridare una boccata di ossigeno a tutto il comparto, che conta ancora un milione di addetti.
Il nuovo contratto è stata un'impresa titanica, ma alla fine gli industriali e la cooperazione del settore e i sindacati degli edili di Cgil, Cisl e Uil, dopo due anni di trattativa e due scioperi generali sono riusciti nell'impresa, oltre all'aumento salariale (circa 70 euro medie mensili), il contratto contiene un protocollo imprese-sindacati con alcune azioni unitarie per il rilancio del settore, l'istituzione di un fondo sanitario nazionale per i lavoratori dell'edilizia, degli incentivi mirati a promuovere l'occupazione giovanile e le nuove assunzioni, un fondo volto a sostenere i prepensionamenti, il rafforzamento dell'efficienza del sistema bilaterale e il rilancio della contrattazione provinciale per redistribuire eventuali incrementi di produttività e o redditività che si verificheranno nell'attività lavorativa.

Se agli edili sono serviti oltre due anni di trattativa per avere il contratto, nel macro settore della chimica e farmaceutica la trattativa industriali e sindacati per il contratto è stata a tempo di record, nemmeno il tempo, per i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil di illustrare i contenuti delle richieste, che il giorno successivo il contratto era firmato con quasi sei mesi di anticipo sulla sua naturale scadenza, consolidando in tal modo il tradizionale rodato ultra decennale sistema di relazioni industriali che contraddistingue il settore. In questo contratto, a differenza dei metalmeccanici, l'inflazione continuerà ad essere anticipata in busta paga, l'aumento medio mensile è di 97 euro, tra le novità normative sono da segnalare l'avvio di un ente bilaterale sulla formazione congiunta, la creazione di un coordinamento sulla salute e sicurezza sul lavoro tra le imprese che operano nello stesso sito e la possibilità di favorire il ricambio generazionale anche rimodulando gli orari di lavoro.

Se la chiusura di questi due contratti nazionali di lavoro è di buon auspicio per il grosso della contrattazione il prossimo anno, prosegue comunque il lavoro sindacale nelle imprese sulla contrattazione aziendale o integrativa, qui segnalo l'importante e innovativo recente accordo della Ferrero.

L'integrativo della Ferrero rafforza le modalità di relazioni tra l'impresa e i suoi 6.000 lavoratori degli stabilimenti italiani, arrivando anche alla collaborazione e alla partecipazione agli utili aziendali. Secondo una nota di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil vi sarà un premio variabile annuale di 2.220 euro nel 2019 che gradualmente salirà a 2.450 euro nel 2022, nell'accordo viene data la necessaria stabilità e continuità occupazionale, infatti vi sono contenute le iniziative imprenditoriali e gli investimenti che l'azienda intraprenderà dal 2019 al 2022, che è il quadriennio di vigenza contrattuale, per mantenere stabile l'occupazione nei siti italiani e dove si conferma che le attività di ricerca e sviluppo rimarranno ad Alba.

Altre novità sono, l'aumento delle ore di permesso retribuito per le visite pediatriche dei figli, ma anche per assistere il coniuge oppure i genitori con gravi infermità, le due giornate di permesso retribuito per il padre in occasione della nascita di un figlio in aggiunta a quanto prevede la normativa vigente, l'attivazione di forme di part-time per i genitori al rientro dai periodi di astensione obbligatoria fino al compimento del quarto anno di età del bambino e l'inserimento in busta paga di un contatore per le notti interamente lavorate.

Ecco basta una leggera ripresa dell'economia, che anche la contrattazione collettiva nel suo insieme, eccelle nella quantità e nella qualità.

(Edgardo Farolfi)

Condividi questa notizia

facebook twitter linkedin google email
Tutte le sezioni
Notizie per località
Credits
Editore Xaiel srl
Via Rio Palazzi, 37
40026 Imola (BO)
direttore@leggilanotizia.it

P.IVA 02226881205
© Copyright 2011 Xaiel srl.
Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

Testata registrata presso il Tribunale di Bologna n.8167 del 16 marzo 2011. Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione n. 15545

Questo sito è interamente gestito con il CMS i-Plug
Realizzazione sito:
Punto Triplo Srl

Cookie Policy
Informativa Privacy